Per la morte di Raffaele Settembre, alla Centrale del Latte di Torino, si indaga per omicidio colposo
- Postato il 13 maggio 2026
- Cronaca
- Di Quotidiano Piemontese
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TORINO – Era nato nel 1978 a Moncalieri ed era residente a Orbassano, Raffaele Settembre: è lui l’operaio rimasto vittima di un incidente sul lavoro avvenuto ieri alla Centrale del Latte di Torino. Il 48enne è rimasto schiacciato dai 750 chili delle cisterne che stava scaricando.
Settembre era dipendente di una ditta esterna incaricata delle attività di logistica e che ha sede a Reggio Emilia.
L’inchiesta, si indaga per omicidio colposo
Una ennesima morte sul lavoro che ha spezzato una vita e sulla cui dinamica si concentra ora l’inchiesta della procura di Torino. Per la morte di Settembre, infatti, è stato aperto un fascicolo per omicidio colposo.
Il procuratore aggiunto, Roberto Sparagna, è stato più di sei ore sul luogo dell’incidente con tecnici dello Spresal e carabinieri impegnati ad ascoltare le testimonianze di chi ha assistito all’incidente. Si indagherà anche sul rispetto delle regole di sicurezza e della gestione dei subappalti.
L’incidente mortale
L’incidente si è verificato oggi intorno alle ore 13 in via Filadelfia 220, quartiere Santa Rita: qui, da una prima ricostruzione, il magazziniere coinvolto avrebbe riportato un violento trauma cranico a seguito di una caduta che ne ha purtroppo causato il decesso. L’infortunio mortale sembrerebbe essere avvenuto durante operazioni di movimentazione merci. Sul posto sono immediatamente arrivati i soccorritori della Croce Verde di Torino, che hanno tentato le manovre di rianimazione ma non c’è stato però nulla da fare.
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