Peppino Di Capri morto, il ministro Mazzi: “Dedicheremo a lui il cammino per il riconoscimento della canzone napoletana a patrimonio dell’umanità”
- Postato il 11 luglio 2026
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- Di Il Fatto Quotidiano
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Tra i primi commenti arrivati dopo l’annuncio della morte di Peppino Di Capri, oggi 11 luglio, quello del ministro del Turismo Gianmarco Mazzi. “Apprendo con grande dolore della morte di Peppino Di Capri a cui mi legava un rapporto di amicizia. – ha detto Mazzi – Dedicheremo a lui il cammino per il riconoscimento della canzone napoletana a patrimonio dell’umanità perché proprio di quella canzone Peppino di Capri è massima espressione. Esprimo vicinanza alla famiglia. Riposa in pace Peppino, è stato bellissimo e grazie di tutto”.
A lungo protagonista della canzone italiana, Peppino di Capri è morto, a 86 anni dopo una lunga malattia, a villa Castiglione nella sua amata isola dove era nato il 27 luglio del 1939. Lascia i figli Igor, con la prima moglie Roberta Stroppa, e Edoardo e Daria con Giuliana Gagliardi.
Pianista raffinato, autore di brani entrati nella memoria collettiva italiana, cantante elegante. Tra le sue canzoni più note “Champagne”, “Roberta”, “Il sognatore”, “St. Tropez Twist”.
Ha partecipato più volte al festival di Sanremo vincendolo per due volte, nel 1973 con “Un grande amore e niente più” e nel 1976 con “Non lo faccio più”.
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