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Pensione di reversibilità, la Cassazione cambia il calcolo: decisiva la durata del matrimonio

  • Postato il 13 maggio 2026
  • Economia
  • Di Blitz
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  • 3 min di lettura
Pensione di reversibilità, la Cassazione cambia il calcolo: decisiva la durata del matrimonio

La Corte di Cassazione interviene nuovamente sul tema della pensione di reversibilità e chiarisce quali criteri devono essere utilizzati quando a richiedere la prestazione sono più coniugi superstiti. La questione è stata affrontata nella sentenza n. 3955 del 22 febbraio 2026, destinata ad avere effetti importanti nei casi che coinvolgono coniugi separati o divorziati.

Il principio generale resta invariato: la pensione di reversibilità può spettare non soltanto al coniuge presente al momento della morte del pensionato, ma anche all’ex coniuge divorziato, purché sia titolare di assegno divorzile e ricorrano le condizioni previste dalla legge.

Il problema nasce quando il pensionato deceduto si è risposato e quindi esistono due soggetti potenzialmente aventi diritto alla stessa quota di reversibilità. In questi casi non aumenta l’importo complessivo della pensione destinata al coniuge, che continua a essere pari al 60% dell’assegno pensionistico, salvo eventuali maggiorazioni legate alla presenza di figli. Sarà poi il giudice a dover stabilire come dividere concretamente quella quota tra i diversi aventi diritto.

Il criterio principale: conta la durata del matrimonio

La novità più importante introdotta dalla sentenza riguarda proprio il criterio da utilizzare per la ripartizione della pensione. Secondo la Cassazione, il parametro principale deve essere la durata dei rispettivi matrimoni.

I giudici spiegano infatti che non è determinante sapere chi fosse sposato con il pensionato al momento della morte né chi abbia contratto matrimonio per primo. Ciò che conta davvero è il peso effettivo che ciascun rapporto matrimoniale ha avuto nella vita del defunto.

La Corte richiama l’articolo 9 della legge n. 898 del 1970, che disciplina proprio la suddivisione della pensione di reversibilità tra coniuge superstite ed ex coniuge divorziato. La norma stabilisce che il tribunale debba tenere conto prioritariamente della durata del rapporto matrimoniale.

Con questa pronuncia, la Cassazione ribadisce che il criterio temporale non può essere ignorato o relegato in secondo piano. Al contrario, rappresenta l’elemento centrale nella valutazione del giudice.

Gli altri elementi che il giudice può valutare

La durata del matrimonio resta il criterio principale, ma non è l’unico elemento che può essere preso in considerazione. La sentenza chiarisce infatti che il giudice può valutare anche altri aspetti della vicenda familiare ed economica.

Tra questi rientrano le condizioni economiche dei due coniugi superstiti, l’importo dell’assegno divorzile eventualmente riconosciuto all’ex coniuge, il contributo fornito alla famiglia durante il matrimonio e persino eventuali periodi di convivenza prematrimoniale.

Tuttavia, secondo la Suprema Corte, questi fattori hanno soltanto una funzione correttiva e non possono sostituire il criterio della durata del matrimonio.

Nel caso esaminato dalla Cassazione, infatti, la Corte d’Appello aveva attribuito troppo peso all’assegno divorzile percepito dall’ex coniuge, finendo per trascurare la durata dei due matrimoni. Una scelta ritenuta sbagliata dai giudici della Suprema Corte.

Cosa cambia per coniugi separati e divorziati

La decisione della Cassazione chiarisce quindi un principio molto importante: l’ex coniuge divorziato non ha diritto automatico a una quota della reversibilità proporzionata all’assegno divorzile ricevuto in vita dal pensionato. Allo stesso modo, il coniuge superstite non può pretendere l’intera pensione soltanto perché sposato con il defunto al momento del decesso.

La ripartizione dovrà essere il risultato di una valutazione complessiva da parte del tribunale, ma con un punto fermo ben preciso: la durata dei matrimoni dovrà sempre essere presa in considerazione e, nella maggior parte dei casi, potrà avere un valore decisivo.

 

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Autore
Blitz

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