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“Pensavo che con Trump le cose sarebbero state più facili. Lo sentirò dopo l’estate? Vedremo”: l’intervista di Meloni al New York Times

  • Postato il 21 agosto 2026
  • Mondo
  • Di Il Fatto Quotidiano
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“Pensavo che con Trump le cose sarebbero state più facili. Lo sentirò dopo l’estate? Vedremo”: l’intervista di Meloni al New York Times

Lo ha ammesso al New York Times Giorgia Meloni: pensava che “con Donald Trump le cose sarebbero state più facili”, ma non è andata così. La presidente del Consiglio ha fatto i conti del suo rapporto con la Casa Bianca in un’intervista con il quotidiano newyorkese. Ha ammesso di non parlare da diverse settimane con il presidente statunitense. E alla domanda se lei e Trump si sarebbero sentiti dopo la pausa estiva, ha esitato e ha risposto: “Beh, vedremo”.

“Continuo a credere che l’unità dell’Occidente sia molto importante. Non decido la strategia italiana in base ai miei rapporti personali”, ha detto ancora la premier al giornale americano. “È chiaro che con Trump ho creduto che le cose sarebbero state più facili, considerata la nostra convergenza su immigrazione e sulla cultura woke. Le cose sono andate in maniera diversa”, si legge nell’intervista. “Non mi piace l’idea di un’Italia sottomessa – prosegue la presidente del consiglio – . Un’Italia che si considera inferiore agli altri”. Il suo obiettivo è realizzare “la più grande rivoluzione possibile in questa nazione: una rivoluzione dell’orgoglio”. “Non mi piace che gli altri mi dicano quali sono i miei limiti – ha detto ancora -. Un ‘no’ è una delle cose che più mi mobilita”.

“Sono una persona che si impone delle regole. La prima regola è che non dico mai qualcosa che non penso. Non c’è modo di farmi dire qualcosa in cui non credo: il mio cervello va in cortocircuito – continua -. Credo che la gente veda la differenza. Capiscono quando qualcosa non è vero, è falso, e credo che questo sia il più grande errore che un politico possa commettere”.

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Il Fatto Quotidiano

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