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Pavia, rete di giovani neonazisti e antisemiti online: arrestato 19enne

  • Postato il 23 aprile 2026
  • Cronaca
  • Di Blitz
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  • 2 min di lettura
Pavia, rete di giovani neonazisti e antisemiti online: arrestato 19enne

Un ragazzo di 19 anni si trova agli arresti domiciliari con l’accusa di aver guidato una rete online di giovani estremisti neonazisti e antisemiti. L’operazione, coordinata dalla Procura di Milano e dalla Procura per i minorenni, ha portato anche a 15 perquisizioni in tutta Italia, nove delle quali nei confronti di minorenni. Il 19enne, residente a Pavia, è ritenuto dagli investigatori promotore e amministratore di un gruppo, una chat chiamata “Terza posizione”, un nome che richiama l’omonima formazione eversiva degli anni Settanta. La chat avrebbe diffuso propaganda razzista e religiosa, contenuti di minimizzazione della Shoah e messaggi di apologia del genocidio del popolo ebraico. Al momento la chat è al centro dell’indagine della Digos di Milano, con il supporto della Digos di Pavia e della Direzione centrale della Polizia di prevenzione.

I contenuti della chat

All’interno della chat circolavano materiali neofascisti, neonazisti e apertamente antisemiti, con esaltazione di autori di stragi suprematiste come Brenton Tarrant, responsabile dell’attacco di Christchurch del 2019, e riferimenti a Stephan Balliet, autore dell’attentato del 2019 ad Halle, in Germania. Tra i contenuti è emersa anche la cosiddetta “white jihad”, una miscela ideologica tra simboli e propaganda dell’estrema destra radicale e richiami al terrorismo jihadista, accomunati dall’antisemitismo. Il 19enne avrebbe anche creato un canale parallelo chiamato “Centro Studi Terza Posizione” e redatto, con altri indagati, un documento in cinque punti dal titolo “Manifesto della Terza Posizione”, con contenuti antisemiti e propositi eversivi. Secondo l’accusa, la propaganda online puntava anche a spingere il gruppo ad agire nel “mondo reale”, organizzando sul territorio “Squadroni d’Azione Rivoluzionaria” e invocando aggressioni, mai però realizzate nel concreto.

Le perquisizioni hanno riguardato giovani residenti nelle province di Cagliari, Caserta, Cosenza, Matera, Perugia, Roma, Salerno, Siena, Torino e Viterbo. In un ulteriore intervento a Pescara è stato controllato un 22enne, che sui social avrebbe mostrato armi da fuoco e si definiva responsabile locale di un altro gruppo chiamato “Nuova Italia”. Nel corso delle attività sono stati sequestrati telefoni e computer, materiale di propaganda, diverse armi bianche e, in un caso, anche materiali ritenuti compatibili con la fabbricazione di esplosivi.

Tra i contenuti emersi nella chat ci sono anche inviti a scendere in piazza con “la mazza da baseball”, suggerimenti a portare “un coltello” e “una molotov”, accanto a messaggi antisemiti, suprematisti e filo Hamas. Li ha riportati nell’ordinanza la gip di Milano, Rossana Mongiardo, dopo aver disposto i domiciliari per il 19enne. “Sempre in prima linea contro il sionismo e l’ebraismo internazionale”, “La razza bianca è una razza di conquistatori, dobbiamo avere una guerra” e “Prendo la mazza di baseball e scendo in piazza”, sono solo alcuni dei messaggi della chat acquisiti dagli investigatori.

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Autore
Blitz

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