PARMA, LA FONDAZIONE ANNA MATTIOLI LANCIA “AGRICURA”: L’AGRICOLTURA COME MODELLO DI EDUCAZIONE E INCLUSIONE PER I MINORI FRAGILI
- Postato il 12 maggio 2026
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- Di Libero Quotidiano
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PARMA, LA FONDAZIONE ANNA MATTIOLI LANCIA “AGRICURA”: L’AGRICOLTURA COME MODELLO DI EDUCAZIONE E INCLUSIONE PER I MINORI FRAGILI
Educazione ambientale, inclusione sociale e agricoltura come strumenti di crescita per bambini e adolescenti. Sono questi i pilastri di “AgriCura – Alle radici del buon vivere”, il nuovo programma promosso dalla Fondazione Anna Mattioli e presentato venerdì 8 maggio nella sede del Palazzetto di Piazza Ghiaia 21 a Parma.
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di costruire percorsi educativi e sociali dedicati ai minori e alle famiglie in difficoltà, attraverso progetti che uniscono sostenibilità ambientale, pedagogia e valorizzazione del territorio agricolo parmense. Alla presentazione hanno preso parte rappresentanti delle istituzioni, del terzo settore e del mondo scolastico.
Il presidente della Fondazione, Roberto Pagliuca, ha definito AgriCura “un progetto ambizioso e innovativo”, sottolineando il valore della collaborazione tra enti pubblici, associazioni e realtà educative per promuovere una nuova coscienza civile nei più giovani. Sulla stessa linea anche la vicepresidente Simona Italiani, che ha evidenziato come il programma voglia creare “un percorso concreto che unisce agricoltura e cultura della sostenibilità ambientale”.
I tre progetti del programma AgriCura
Il piano si sviluppa attraverso tre direttrici principali.
EduBioBimbi: il gioco nella natura contro i cambiamenti climatici
Il primo progetto è “EduBioBimbi”, già arrivato alla terza annualità sperimentale nelle scuole di Parma. Promosso dalla Fondazione con il patrocinio del Comune, il programma utilizza il gioco e il contatto diretto con la natura come strumenti educativi per affrontare temi complessi come il cambiamento climatico.
Andrea Ferrante e Gemma Adorni, consulente ed educatrice della Fondazione, hanno spiegato che il progetto punta a stimolare curiosità, osservazione e consapevolezza ambientale nei bambini attraverso esperienze pratiche all’aria aperta.
IA – Intelligenza Agricola: il sapere contadino entra a scuola
Secondo asse del programma è “IA. Intelligenza Agricola”, un ciclo di incontri dedicati alla diffusione della cultura agricola negli istituti scolastici. L’obiettivo è valorizzare il sapere locale e contadino, considerato un patrimonio culturale da tramandare alle nuove generazioni.
Barbara Galanti, consigliera della Fondazione Anna Mattioli, ha evidenziato l’importanza dello scambio intergenerazionale e del ruolo della scuola come luogo di trasmissione delle competenze legate alla terra e alla sostenibilità.
Agrisociale: inclusione e cura per adolescenti fragili
Il terzo pilastro del progetto è “Agrisociale”, rivolto agli adolescenti in situazione di fragilità sociale. Il programma mira a integrare le attività agricole con percorsi educativi, riabilitativi e di inclusione lavorativa.
Attraverso il contatto diretto con la natura, i ragazzi potranno partecipare ai processi produttivi agricoli, imparando il valore della biodiversità e riscoprendo i ritmi naturali.
I partner coinvolti
Tra i partner dell’iniziativa figurano l’Azienda Agricola Biologica Agrichef di Capriglio, realtà biologica dell’Appennino parmense che metterà a disposizione competenze e attività agricole, e Mondo Piccolo S.r.l., comunità socioassistenziale per minori con disagio.
Pagliuca ha ringraziato anche il Comune di Parma, gli enti territoriali e i cittadini che sostengono la Fondazione attraverso donazioni e collaborazioni.
Nel corso dell’incontro è intervenuta anche l’assessora comunale alla Partecipazione e Pace, Daria Jacopozzi, che ha sottolineato l’importanza di restituire ai bambini “il valore della manualità e delle esperienze concrete”, soprattutto in una società sempre più digitalizzata.
Alla presentazione hanno partecipato inoltre rappresentanti istituzionali, associazioni agricole e docenti degli istituti comprensivi partner del progetto, tra cui “Ferrari”, “Salvo D’Acquisto” e “Albertelli Newton” di Parma.
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