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Parcheggi Savona, la richiesta dell’assessore Rossello a Tpl Linea: “Non dimentichi l’impegno sui lavoratori fragili”

  • Postato il 8 agosto 2026
  • Politica
  • Di Il Vostro Giornale
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Parcheggi Savona, la richiesta dell’assessore Rossello a Tpl Linea: “Non dimentichi l’impegno sui lavoratori fragili”

Savona. La nuova gara di Tpl per la gestione della control room dei parcheggi di Savona solleva una questione delicata su cui l’Amministrazione non può sorvolare.

“Quando il servizio è passato da Ata a Tpl, il Comune di Savona ha seguito un confronto articolato con l’azienda e con i sindacati. In quella fase, oltre alla questione dei lavoratori provenienti da Ata, abbiamo posto con chiarezza un altro obiettivo: mantenere i posti di lavoro destinati alle persone più fragili, che da anni trovavano proprio nella gestione dei parcheggi una concreta opportunità di inserimento lavorativo. Tpl, attraverso il proprio Presidente, si era impegnata in questa direzione. Non si chiedeva necessariamente di mantenere l’affidamento allo stesso appaltatore, né di vincolare l’azienda a un determinato modello organizzativo. Si chiedeva di continuare a garantire quella funzione sociale che per anni è stata svolta da Ata, mantenendo un adeguato numero di posti e di ore destinati a lavoratori svantaggiati”. Le parole dell’assessore Francesco Rossello.

L’assessore punta il dito contro l’impostazione del nuovo bando: “La gara, così come formulata mette in discussione questo impianto, poiché prevede 96 ore settimanali contro le 152 oggetto del precedente affidamento, tutte collocate esclusivamente nelle fasce notturne e nei giorni festivi. Sono condizioni che rendono ancora più difficile garantire concretamente quella funzione di inserimento lavorativo che avevamo chiesto e che Tpl si era impegnata a salvaguardare”, afferma.

“La gara inoltre, prevede una clausola sociale per il personale del gestore uscente, ma questo non risolve il problema che stiamo ponendo, per due ragioni: la prima è che la riduzione delle ore complessive, per una questione meramente matematica, non consentirà il passaggio di tutti i lavoratori attualmente impiegati, la seconda che, con questa impostazione, si riducono i posti di lavoro destinati alle persone fragili andando nella direzione opposta a quella che, come socio, avevamo indicato all’azienda nel corso di diversi incontri ed occasioni di confronto.
Comprendo e rispetto l’autonomia gestionale dell’azienda. Ma autonomia gestionale e responsabilità sociale non sono in contraddizione. Gli impegni assunti nei confronti del Comune, dei soci e del territorio devono continuare a rappresentare un punto di riferimento anche quando cambiano le modalità organizzative del servizio. Per questo chiedo a Tpl di chiarire come intenda garantire, nel nuovo assetto, la prosecuzione di quella funzione sociale e di quei posti di lavoro per le persone fragili che l’azienda si era impegnata a salvaguardare”, conclude Rossello.

Autore
Il Vostro Giornale

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