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Paolini accende la polemica e sfida il Roland Garros: Jas appoggia la soluzione estrema di Sabalenka

  • Postato il 5 maggio 2026
  • Di Virgilio.it
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Paolini accende la polemica e sfida il Roland Garros: Jas appoggia la soluzione estrema di Sabalenka

A poche settimane dall’inizio del Roland Garros, sullo slam parigino si è abbattuta una bufera che ha scosso il mondo del tennis, con i giocatori che sono entrati in forte polemica con il secondo Major stagionale, accendendo la diatriba sulla distribuzione degli incassi del del torneo con gli organizzatori attraverso una lettera firmata da venti giocatori di primo piano. Una battaglia fortemente sentita anche da Jasmine Paolini, che in conferenza stampa a Roma ha voluto dire la sua, appoggiando anche la possibilità di arrivare a una soluzione estrema come quella di boicottare l’Open di Francia.

Il motivo della contesa

A prima vista l’aumento del montepremi del Roland Garros poteva essere interpretato come un passo degli organizzatori verso i giocatori, i quali però hanno fatto in fretta a fare due conti in tasca allo slam parigino per capire che in realtà la percentuale loro spettante dei ricavi del torneo si è ridotta rispetto alla passata stagione, scendendo a 14,9% e allontanarsi dal 22% a cui i giocatori ambiscono.

Una riduzione che ha inevitabilmente scatenato la reazione dei tennisti, tra i quali anche Jannik Sinner, Carlos Alcaraz, Novak Djokovic, Aryna Sabalenka e Coco Gauff, che hanno mandato una lettera agli organizzatori del Roland Garros per esprimere tutto il loro disappunto per una questione sollevata già anni fa, anche perché il tennis rimane uno degli sport in cui i suoi protagonisti guadagnano una delle fette più piccole del ricavato generato dagli eventi.

L’opinione di Paolini e la soluzione estrema

A proposito della questione ha parlato anche Paolini in conferenza stampa a Roma, durante la quale ha spiegato la lotta che giocatori e giocatrici stanno portando avanti e spiegando come i Grandi Slam non garantiscano ai giocatori gli stessi benefit: “Sicuramente è un tema che gira nello spogliatoio, credo che noi stiamo lottando perché ci sia una disposizione migliore e più corretta per i giocatori, anche rispetto alle pensioni e alla maternità. Queste sono cose che la WTA e l’ATP stanno facendo, ma non le stanno facendo i tornei del Grande Slam. Stiamo lottando per questo, la cosa positiva è che siamo tutti uniti. Gli Slam stanno alzando i montepremi, ma non in percentuale rispetto a quanto crescono i ricavi”.

L“avidità” di Roland Garros e degli altri tornei dello slam potrebbe portare in futuro anche a scelte estreme da parte dei giocatori, come quella suggerita da Sabalenka, che è arrivata a parlare anche di boicottaggio, un’ipotesi appoggiata anche da Jasmine: “Boicottaggio? Se siamo tutti d’accordo e siamo tutti uniti, e in questo momento lo siamo, penso che si possa arrivare al boicottaggio”.

Prima però testa a Roma

Prima di pensare al Roland Garros e a eventuali proteste Paolini deve concentrarsi sugli Internazionali d’Italia, dove proverà a raddrizzare una stagione fino a questo momento molto deludente: “L’obiettivo ora è tornare a buon livello per essere competitiva in questi tornei. Tornare qui è stata una bellissima sensazione, mi sono tornati in mente tanti bei ricordi e spero di portarmi tanta energia positiva. Quest’anno, però, è una nuova edizione del torneo, quello che ho fatto l’anno scorso rimane all’anno scorso, cerco di concentrarmi sul primo match e spero di mettere in pratica un buon tennis e un buon atteggiamento fin dal primo match. Bisogna essere bravi a credere in se stessi anche quando le cose non vanno al meglio”.

Autore
Virgilio.it

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