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Paolini a caccia di riscatto a Wimbledon, ma quanti ostacoli per Jasmine. Scatta l’allarme per Naomi Osaka

  • Postato il 27 giugno 2026
  • Di Virgilio.it
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Paolini a caccia di riscatto a Wimbledon, ma quanti ostacoli per Jasmine. Scatta l’allarme per Naomi Osaka

Dopo una stagione fin qui estremamente negativa, Jasmine Paolini si presenta a Wimbledon senza aspettative ma con la voglia di riscattarsi e ritrovare il proprio livello. Il percorso ai Championships per l’azzurra sarà fin da subito in salita, con un primo turno estremamente ostico. Intanto dopo il ritiro dalla finale di Bad Homburg scatta l’allarme sulla presenza di Naomi Osaka a Wimbledon.

Paolini a caccia di riscatto a Wimbledon: “So che posso giocare bene sull’erba”

Quello di Wimbledon è certamente uno dei tornei a cui Paolini è maggiormente legata vista l’incredibile finale raggiunta nel 2024. Una finale che rievoca bei ricordi, ma anche qualche rimpianto a Jasmine, come ammesso da lei stessa in conferenza stampa ai Championships: “Ho un bellissimo ricordo quando penso a Wimbledon, tanti bei ricordi ma anche qualcuno meno bello. A volte penso a quella finale che ho perso, è stata dura da accettare ma penso anche che in quell’occasione sia stato un torneo positivo e sono stata fortunata ad aver vissuto emozioni così forti”.

Anche per via di quanto fatto in passato Paolini è sicura di poter giocare bene a Wimbledon, dove spera di riscattare una stagione fin qui deludente: “Io penso di poter giocare bene su questa superficie, ma non è scontato. Devi dimostrarlo ogni anno, è una superficie strana e non siamo abituati a giocare su questa superficie. So che posso giocare bene e so che posso fare di meglio, vedremo. Io voglio giocare e competere, questa è la cosa più importante, so che è difficile essere costante e performare, le cose non vanno sempre come vuoi ma è importante rimanere concentrati e allo stesso tempo godersi i momenti. Voglio fare meglio rispetto a quanto fatto gli ultimi mesi, se rimarrò concentrata il mio livello tornerà”.

Paolini, la priorità è sentirsi meglio fisicamente

I risultati ottenuti nell’ultimo periodo obbligano però Jasmine a presentarsi ai Championships a fari spenti e senza aspettative, con l’unico obiettivo di stare al meglio fisicamente dopo i problemi fisici accusati durante la stagione sulla terra rossa: “Onestamente non ho aspettative. Sto cercando di aggiustare alcune cose per sentirmi meglio fisicamente, che è l’aspetto più importante, e di alzare un po’ il livello del mio gioco per essere più consistente. So però che, in questo momento, la priorità è sentirmi sana, al cento per cento, con il mio corpo. Adesso sta andando meglio, mi sono presa il mio tempo per cercare di recuperare e sicuramente ho bisogno di ore in campo. Sto cercando di metterne il più possibile, compatibilmente con il mio fisico”.

Strada in salita per Jasmine a Wimbledon

Rilanciarsi a Wimbledon non sarà affatto semplice però per Paolini, decisamente sfortunata in occasione del sorteggio dei tabelloni. Sin dal primo turno infatti Jasmine, che a Eastbourne non è riuscita a uscire dalla crisi, sarà chiamata a una sfida tutt’altro che semplice contrariamente a quanto il ranking della sua avversaria (n°194 WTA) potrebbe far pensare. Robin Montgomery è infatti una delle rivelazioni di questa stagione sull’erba, durante la quale ha vinto il suo primo titolo nel circuito maggiore a S-Hertogenbosch, e si presenta ai Championships in piena fiducia avendo superato le qualificazioni ed essendo imbattuta da dieci partite.

Wimbledon, allarme Naomi Osaka: si ritira durante la finale a Bad Homburg

Intanto a Wimbledon è scattato l’allarme per la presenza di Naomi Osaka, ritiratasi dopo pochi minuti del secondo set in occasione della finale al WTA 500 di Bad Homburg contro Karolina Muchova, che in quel momento si trovava avanti per 6-1 1-0. A causare il ritiro della giocatrice nipponica è stato un problema al piede, di cui al momento si conosce ancora l’intensità, ma che si spera non precluda la sua presenza ai Championships proprio adesso che aveva raggiunto la sua prima finale in carriera sull’erba (la prima in generale lontana dal cemento).

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Virgilio.it

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