Palermo, tre Best Practice premiano l’eccellenza dell’ARNAS Civico Di Cristina Benfratelli
- Postato il 21 settembre 2026
- Salute E Benessere
- Di Paese Italia Press
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Palermo, 21 sett. 2026 – L’ARNAS “Civico Di Cristina Benfratelli” di Palermo incassa un importante riconoscimento nell’ambito della seconda edizione di Best Insanitas, l’iniziativa promossa dalla testata giornalistica Insanitas per costruire uno spazio dedicato alla valorizzazione delle buone pratiche nella sanità siciliana e, soprattutto, alla loro conoscenza e diffusione.
Sabato, durante la cerimonia di premiazione, svoltasi al Grand Palladium Sicilia Resort & Spa di Campofelice di Roccella, l’azienda palermitana è stata premiata per ben tre Best Practice, ovvero tre performance assistenziali, cliniche e chirurgiche selezionate tra le esperienze raccontate negli articoli pubblicati da Insanitas, attraverso comunicati stampa aziendali o attività di informazione coordinate dagli uffici stampa e connesse alla comunicazione istituzionale degli enti.

Ecco le tre Best Practice premiate per l’ARNAS Civico Di Cristina Benfratelli.
Il maxi tumore di 22 chili
Una performance chirurgica di elevata complessità ha portato alla rimozione di un maxi tumore di 22 chilogrammi, un liposarcoma retroperitoneale caratterizzato dall’imponente volume della neoplasia, dalle specifiche criticità anatomiche e dal conseguente maggiore rischio intraoperatorio.
L’intervento è stato eseguito presso la Chirurgia Generale e d’Urgenza, diretta dal dottor Giacomo Urso, che ha effettuato e coordinato il delicato intervento, conclusosi con la rimozione integrale del tumore.
L’operazione ha richiesto una pianificazione meticolosa, considerata l’estensione della neoplasia e il coinvolgimento di diversi organi. Il risultato è stato possibile grazie alla sinergia tra più specialisti e alle avanzate dotazioni tecnologiche dell’azienda palermitana.
Il primo trapianto di cuore da donatore a cuore fermo in Sicilia

La seconda Best Practice riguarda la collaborazione tra l’ARNAS “Civico Di Cristina Benfratelli” e ISMETT, che ha consentito di realizzare con successo, per la prima volta in Sicilia, un trapianto di cuore prelevato da un donatore a cuore fermo.
Si è trattato di un trapianto DCD controlled (Donation after Circulatory Death), una procedura attiva in Italia in pochi centri altamente specializzati.
Alla base dell’intervento c’è stata innanzitutto la grande generosità della famiglia del donatore, come di tutti i donatori, che ha consentito a un’altra persona di tornare alla vita.
Sul piano assistenziale, il risultato è stato frutto della collaborazione tra le direzioni strategiche delle due aziende e dell’integrazione tra professionisti di elevata specializzazione. Le attività sono state coordinate dal dottor Giorgio Battaglia, coordinatore del Centro Regionale dei Trapianti, e dal dottor Antonino Scafidi, direttore dell’UOC CRTO, Centro Regionale Trapianti Operativo dell’ARNAS Civico Di Cristina Benfratelli. Un ruolo importante è stato svolto anche dal dottor Vincenzo Mazzarese, direttore dell’UOC Anestesia e Rianimazione.

Per ISMETT hanno partecipato, in particolare, Michele Pilato, direttore del Centro Cuore; Sergio Sciacca, responsabile del programma di trapianto di cuore, e Gaetano Burgio, responsabile dell’Unità di Anestesia e Rianimazione in Sala Operatoria.
L’articolo selezionato e premiato è nato da un comunicato stampa congiunto, redatto a quattro mani dalle giornaliste responsabili dei due uffici stampa, Maria Grazia Elfio per ARNAS e Serena Pizzo per ISMETT, a testimonianza della collaborazione tra le due realtà.
Un risultato di sistema che assume anche un valore sul piano culturale e sociale. In Sicilia, infatti, il programma di donazione a cuore fermo aveva già interessato altri organi, come reni e fegato, ma fino a quel momento non il cuore.
La procedura ha segnato dunque un importante traguardo e oggi offre nuove possibilità ai pazienti in lista d’attesa. Il trend delle donazioni di organi e tessuti nell’Isola ha registrato un considerevole incremento negli ultimi anni, anche se resta la necessità di intensificare gli sforzi per ridurre il tasso di opposizione alla donazione.
Anche in questo contesto emerge l’importanza della donazione degli organi come obiettivo di salute pubblica e di solidarietà.
Il salvataggio di una giovane donna grazie all’ECMO
La terza Best Practice riguarda una complessa emergenza assistenziale che ha coinvolto diversi reparti dell’ARNAS Civico.
Una giovane donna è arrivata al Pronto Soccorso dell’ospedale Civico dopo un arresto cardiaco provocato da una miocardite. Una vera corsa contro il tempo nella quale è stata determinante la possibilità di mettere in campo una tecnologia salvavita come l’ECMO, attivata nel momento decisivo.
Fondamentale è stata l’integrazione multiprofessionale e multidisciplinare tra i professionisti delle diverse unità operative coinvolte: il Pronto Soccorso, diretto dal dottor Massimo Geraci; l’Anestesia e Rianimazione, diretta dal dottor Vincenzo Mazzarese; e la Cardiologia con UTIC, diretta dal dottor Ignazio Maria Smecca.
Tre esperienze differenti, accomunate dalla collaborazione tra professionalità, competenze specialistiche, organizzazione e tecnologie avanzate.

Per l’ARNAS Civico hanno ritirato le targhe relative alle tre Best Practice il dottor Domenico Cipolla, la responsabile dell’Ufficio stampa aziendale Maria Grazia Elfio e i professionisti sanitari protagonisti delle esperienze premiate.
Walter Messina: “Un riconoscimento ai nostri professionisti”. Il direttore generale dell’ARNAS Civico Di Cristina Benfratelli di Palermo e coordinatore regionale per la Sicilia della FIASO, Federazione Italiana Aziende Sanitarie e Ospedaliere, Walter Messina, ha espresso gratitudine per il riconoscimento ricevuto.
“A nome dell’azienda e di tutto il personale ringrazio Insanitas per il riconoscimento ai nostri professionisti che garantiscono elevati standard assistenziali, di qualità e sicurezza delle cure, contrastando la migrazione sanitaria verso altre Regioni e dimostrando con la loro abnegazione quotidiana che la Sicilia non ha nulla da invidiare ad altre realtà nell’ambito del Servizio Sanitario Nazionale».
Messina sottolinea inoltre il valore dell’iniziativa sul piano della comunicazione sanitaria: «Insanitas ancora una volta ci ha dato l’opportunità di evidenziare la buona sanità e le virtuose esperienze delle nostre aziende, ma ha rilevato anche l’importanza della corretta informazione in materia di salute pubblica e la necessità di affidare la comunicazione sanitaria e per la salute a professionisti del settore, rilevando la delicata quanto preziosa attività degli uffici stampa all’interno delle Pubbliche Amministrazioni, tra le quali rientrano naturalmente anche le aziende sanitarie».

Sul tema della comunicazione istituzionale è intervenuto anche Michele Ferraro, direttore responsabile della testata giornalistica Insanitas, che ha aperto i lavori della cerimonia con un richiamo al ruolo degli uffici stampa: “Tutte le Pubbliche Amministrazioni devono essere dotate di uffici stampa retti da giornalisti. Se la buona sanità non viene raccontata bene, per come si deve, nessun cittadino sa di avere eccellenze vicino casa. Quindi grazie agli uffici stampa“.
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