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Palasport, parcheggio a pagamento per i dipendenti. “Lavoriamo gratis almeno due giorni al mese”

  • Postato il 8 maggio 2026
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  • Di Genova24
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Palasport, parcheggio a pagamento per i dipendenti. “Lavoriamo gratis almeno due giorni al mese”

Genova. Lavorare per vivere o vivere per lavorare? Questo è uno dei più noti dilemmi che da tempo affligge la civiltà moderna, schiacciata tra efficientismo, produttività a tutti i costi, plusvalore che valorizza puntualmente il valore degli altri. Un aut aut esistenziale che per i lavoratori dipendenti dei negozi presenti nel Waterfront Mall si carica di uno spin off maggiorato: lavorare per pagarsi il parcheggio.

Sì perché anche i dipendenti che lavorano nei tanti negozi che hanno aperto nel nuovo centro commerciale tematico, per poter parcheggiare i propri mezzi all’interno del grande silos della struttura, auto o moto che siano, devono pagare. A denunciare questa situazione Sabrina, una dipendente di un noto negozio presente anche nel nuovo mall della Foce, che fin dai primi giorni di lavoro, ha seguito le tappe di questa vicenda.

“I primi giorni la situazione era decisamente confusa – spiega – mentre per i clienti dei negozi a seguito di acquisto era garantita la sosta gratuita per le prime due ore, a noi dipendenti era richiesta la tariffa piena, vale a dire 1,5 euro all’ora o trenta euro per tutta la giornata. Poi abbiamo chiesto chiarimenti e ci siamo lamentati ed è partito un periodo di test per alcuni posti riservati ma limitati”.

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La circolare con il prezzario degli abbonamenti

Un test terminato lo scorso 24 aprile e dal quale la direzione avrebbe fatto le sue valutazioni sull’impatto “sulla fruibilità del parcheggio da parte della clientela”. Poi la comunicazione ufficiale lo scorso 30 aprile: “Dal prossimo 11 maggio i dipendenti per usufruire del parcheggio riservato dovranno registrare la targa e pagare un abbonamento mensile“. Abbonamento che prevede 70 euro per gli ingressi al parcheggio durante i giorni feriali, 40 per il solo week end e 100 euro al mese per avere accesso al parcheggio per l’intera settimana, sette giorni su sette. Anche per le moto, stessa procedura ma prezziario differenziato: 35 euro per abbonamento riservato per i soli giorni feriali, 20 euro per i soli festivi e 50 per l’intera settimana.

Finita? No. A pochi giorni dall’inizio della nuova tariffazione arriva una nuova modifica. Gli abbonamenti vengono ora contingentati: 2 al massimo per ogni negozio e 4 per gli esercizi di media superficie, non si può più scegliere la tariffa per il solo fine settimana mentre per le moto il riconoscimento targa viene rimandato. Un “tetto” che chiaramente mette in difficoltà gli esercizi commerciali che hanno praticamente tutti più dipendenti per coprire i turni di aperture. “Nel nostro negozio noi siamo in dieci – spiega Sabrina – e con che criterio scegliamo chi si e chi no?”.

Anche sulle il costo le critiche dei lavoratori sono pesanti: “Sono cifre folli – commenta Sabrina, pendolare dalla Valle Stura – con il mio contratto part time significa che i primi due giorni del mese vengo a lavorare per pagarmi l’abbonamento del parcheggio che uso per lavorare“. Una situazione che erode in maniera importante lo stipendio dei quasi trecento lavoratori oggi impiegati nei negozi presenti nella galleria commerciale del Palasport. “E non abbiamo molte alternative – aggiunge – possiamo cercare parcheggio fuori dalla fiera, ma la situazione della sosta alla Foce come è noto non è facilissima, e tutti i parcheggi sono praticamente aree blu o isole azzurre e per i non residenti a Genova non è possibile accedere a abbonamenti. Cosa che peraltro non garantisce il fatto di trovare un posto libero”

E poi il confronto con altri centri commerciali della città: “Alla Fiumara i parcheggi sono gratuiti per tutti, avventori e dipendenti – conclude Sabrina – e non capiamo perchè questa differenza che penalizza chi spesso è già penalizzato da un contratto precario e sicuramente non dorato”. In questi giorni i lavoratori si stanno organizzando per richiedere una revisione di questo assetto: “Chiediamo semplicemente che ci venga riconosciuto il benefit del parcheggio, e non finire a lavorare per pagarci la possibilità di poter lavorare“.

Autore
Genova24

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