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Pai e Osa: “Regione dà il via all’abbattimento dei cormorani e all’uso di colombi come richiami. La Liguria merita una politica faunistica diversa”

  • Postato il 24 agosto 2026
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  • Di Il Vostro Giornale
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Pai e Osa: “Regione dà il via all’abbattimento dei cormorani e all’uso di colombi come richiami. La Liguria merita una politica faunistica diversa”

Liguria. “Neppure le ferie estive fermano la crudele gestione della fauna selvatica da parte della giunta regionale Bucci che, in pieno agosto, approva all’unanimità la caccia ai cormorani e la liberalizzazione dell’utilizzo dei colombi domestici quali richiami nella caccia al colombaccio”. Così in una nota il Partito Animalista Italiano (Pai) e l’Osservatorio Savonese Animalista (Osa).

“Non sono bastate le recenti delibere di approvazione del calendario venatorio, che prevede l’uccisione di decine di migliaia di animali selvatici e le autorizzazione ad uccidere 5.000 storni, 350 cornacchie, gazze e ghiandaie, nutrie senza limitazioni, diverse centinaia di caprioli (femmine, maschi e cuccioli) e cinghiali senza limitazione numerica e temporale. Nei giorni scorsi è stato rinnovato il terzo piano di abbattimento di 139 cormorani, contro i 112 e 110 degli anni precedenti; e, approvato da tutti gli assessori, l’uso di colombi domestici, senza alcuna certificazione di provenienza, come richiami (primatenuti al buio per mesi e poi esposti nel ‘capanni’ in minuscole gabbiette ?) nella caccia al colombaccio”.

Il Partito Animalista Italiano e l’Osservatorio Savonese Animalista si chiedono “qual è la necessità di continuare ad ampliare gli strumenti di pressione sulla fauna selvatica invece di investire con la stessa determinazione nella prevenzione, nel monitoraggio scientifico e nelle strategie non cruente. La fauna selvatica non è un bersaglio amministrativo, o un numero da inserire in una tabella e neppure una voce residuale nelle politiche ambientali. Sono esseri viventi e costituiscono una parte essenziale degli ecosistemi della nostra regione”.

Secondo Osa e Pai “la Liguria merita una politica faunistica diversa: la tutela della fauna selvatica non può essere ridotta alla domanda di quanti animali sia possibile abbattere ma di quanti animali si possa evitare di uccidere”.

Autore
Il Vostro Giornale

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