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Pagelle GP Monza F1: Antonelli fenomenale, Hamilton devastato e Leclerc sbaglia tutto

  • Postato il 6 settembre 2026
  • Di Virgilio.it
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In sintesi

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Pagelle GP Monza F1: Antonelli fenomenale, Hamilton devastato e Leclerc sbaglia tutto

Ho perso le parole canta Luciano Ligabue, un po’ il refrain pensando a quello che Kimi Antonelli sta facendo quest’anno e in particolare ha fatto a Monza. Non era facile, non era pronosticabile ed invece lui l’ha fatto, partire dietro e finire davanti, davanti a tutti. Una cosa che lo mette fuori categoria in queste pagelle che in teoria sono fatte per gli umani, non per gli extraterrestri. Per chi come Russell ci prova ma non ci riesce, per chi come Verstappen, Norris, Piastri lottano per un podio, per chi come quelli della Ferrari… c’è sempre qualcosa che va storto e stavolta le orecchie vanno tirate a Leclerc.

Le pagelle del Gran Premio d’Italia

  • Antonelli (1)10 e lode: Andava il doppio degli altri, li ha ripresi tutti come quelli che lasciano il vantaggio agli avversari per poi prenderli tutti, un po’ come faceva Toto al Giro d’Italia. La superiorità di Kimi con queste monoposto è a tratti pazzesca come le emozioni che sa regalare al pubblico. La cornice di Monza, le emozioni, le lacrime, è stato tutto un sogno diventato realtà.
  • Russell 5,5: ci ha provato, forse ci ha anche creduto, sapendo che quell’altro partiva anni luce dietro. Pensate che stecca al morale vedersi Kimi negli specchiati pochi giri dopo la seconda ripartenza e poi nel finale l’ingegnere di pista che gli diceva “sta arrivando”, “ti prende”. Rassegnato.
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  • Hamilton 7: ha lottato con le unghie e con i denti da buon vecchio leone, nei primi giri ci ha messo anche il cuore per riparare al gancio che gli ha rifilato Charles in partenza, e ce l’ha messa tutta per stare in zona podio. Poi è “schioppato” insieme alle gomme e al motore della sua Ferrari, con o senza ADUO, lento.
  • Leclerc 2: come i giri che ha fatto e gli erroracci che ha fatto. Poco da aggiungere, ci mette sempre il cuore, forse troppo.
  • Verstappen 8: nella versione 2026, sa di non poter vincere e si impegna per tirare fuori il massimo, ogni gara, e ci riesce quasi sempre. Da buon campione del mondo. Un podio di grinta.
  • Piastri e Norris 6,5: tra sorpassi e controsorpassi, anche in famiglia, riescono a stare davanti al solo Hamilton, finiscono fuori dal podio, per Lando un passo indietro rispetto alla doppietta Ungheria-Olanda.
  • Gasly 9: la pole di sabato gli varrebbe già il massimo dei voti, in gara riesce a fare quello che doveva fare, primo dei non eletti top team. Nel week end in cui gli hanno tolto il podio di Monaco si è rifatto in pista. Come sa fare lui.
  • Lindblad 7: altro tassello sulla crescita di questo ragazzo promettente che sogna chissà di essere al posto di Kimi un domani.
  • Tsunoda 5: ha tenuto alta l’attenzione del pubblico dopo il botto di Leclerc con la zingarata del posizionamento maldestro in griglia che ha ritardato la ripartenza. Una giocata ignorante che vale la menzione.

La cronaca e il report del GP d’Italia

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Virgilio.it

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