Ötzi sorprende ancora, svelato il microbioma della mummia di 5mila anni fa
- Postato il 3 giugno 2026
- Cronaca
- Di Blitz
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La mummia di Ötzi continua a confermarsi ben di più che una semplice reliquia storica statica, semmai un ‘sistema biologico dinamico’, che ospita vita a distanza di 5.000 anni. Questo è quello che emerge da uno studio dell’Istituto per lo studio delle mummie di Eurac Research, pubblicato sulla rivista Microbiome, che ha analizzato il complesso ecosistema di microrganismi della mummia del Similaun.
I ricercatori sono riusciti a distinguere la flora intestinale originaria dell’Iceman, ormai quasi scomparsa nell’uomo moderno industrializzato, dai microrganismi che hanno colonizzato il corpo dell’uomo dopo la morte. Sorprendente quello che riguarda alcuni lieviti specializzati, simili a ceppi antartici, dimostratisi capaci di sopravvivere anche a temperature estreme. Questi organismi non solo sono arrivati fino a noi attraverso i millenni nel ghiaccio, ma rimangono vitali anche nelle attuali condizioni di conservazione del Museo Archeologico dell’Alto Adige (-6°C).
Dalla ricerca emerge un dettaglio molto interessante: alcuni di questi lieviti avrebbero utilizzato come nutrimento il fenolo, una sostanza impiegata in passato per disinfettare la mummia dopo il ritrovamento. Oltre alla loro importanza per la conservazione della mummia, i risultati aprono anche nuove prospettive per la ricerca: i microrganismi che prediligono le basse temperature potrebbero, ad esempio, essere impiegati in processi industriali ad alta efficienza energetica, come le fermentazioni a basse temperature.
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