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Ospedale San Paolo, Cisl Fp Liguria: “Gestione a distanza rischia di indebolire autonomia della struttura”

  • Postato il 25 settembre 2026
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  • Di Il Vostro Giornale
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Ospedale San Paolo, Cisl Fp Liguria: “Gestione a distanza rischia di indebolire autonomia della struttura”

Savona. “In merito alla problematica del POA, come CISL FP abbiamo una preoccupazione molto precisa: i reparti di degenza, soprattutto quelli che hanno una loro specificità e una funzione importante nella rete ospedaliera, non dovrebbero essere privati di una figura apicale presente e direttamente responsabile della struttura. Riteniamo infatti che una struttura ospedaliera abbia bisogno di un riferimento diretto, che conosca quotidianamente il reparto, il personale, le criticità e i percorsi assistenziali. Una gestione a distanza o una direzione condivisa tra più presidi rischia invece di rendere più complicati i processi decisionali e di indebolire progressivamente l’autonomia della struttura”. Lo dichiara Giovanni Olivieri e Davide Sacchini della Fp Cisl.

“E questo vale ancora di più in una realtà come il San Paolo di Savona – proseguono -, che ha una sua identità e che svolge funzioni importanti nell’ambito della rete ospedaliera territoriale e regionale. Se l’obiettivo è mettere in rete competenze, professionisti, tecnologie e percorsi assistenziali, ben venga. Ma la rete deve funzionare in entrambe le direzioni e non può diventare semplicemente un modo per accentrare o accorpare funzioni e responsabilità, indebolendo l’autonomia e la capacità operativa dei servizi e delle strutture delle singole aree liguri”.

“Siccome lo strumento organizzativo per perseguire questo obiettivo esiste già ed è il Dipartimento, sotto questo aspetto sarebbe molto più utile intervenire su questo modello e valutarne, alla luce dell’esperienza nel frattempo maturata, il modo migliore per rafforzarne il ruolo e l’efficacia. Per questo riteniamo che la discussione sulla difesa e sul futuro dell’Ospedale San Paolo
non possa essere ricondotta esclusivamente alla questione del mantenimento o della riduzione delle Strutture Complesse”.

“Il tema è certamente importante – continuano -, ma rappresenta soltanto uno degli elementi di una questione molto più ampia, che riguarda il ruolo che si vuole attribuire al San Paolo e, più in generale, all’intera Area 2, all’interno della rete ospedaliera e sanitaria ligure. Non vorremmo infatti che il confronto sul POA si trasformasse in una contrapposizione tra territori, tra presidi o tra singole strutture. Al contrario, riteniamo necessario ragionare sulla capacità complessiva dell’Area 2 di garantire servizi di qualità, mantenere le proprie specificità e, allo stesso tempo, sviluppare una reale integrazione tra i diversi presidi e servizi2.

“Per questo il confronto sul POA deve riprendere e necessariamente allargarsi ad aspetti altrettanto fondamentali: la carenza di personale, la programmazione sanitaria, laformazione e la valorizzazione delle professionalità, gli investimenti nelle strutture e nelle tecnologie e, soprattutto, la capacità di mantenere e sviluppare ulteriormente i servizi presenti sul territorio”, concludono.

Autore
Il Vostro Giornale

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