Ospedale di Lauria, un infermiere per 20 pazienti nei reparti coma vegetativo e riabilitazione
- Postato il 17 settembre 2026
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Il Quotidiano del Sud
Ospedale di Lauria, un infermiere per 20 pazienti nei reparti coma vegetativo e riabilitazione
Ospedale di Lauria, un solo infermiere per 20 pazienti nei reparti Coma vegetativo e Riabilitazione. Fials Potenza all’Asp: subito un incontro oppure stato di agitazione.
LAURIA – Dura denuncia della Fials Potenza: «Di notte, nei reparti di Lungodegenza, Nucleo Coma Vegetativo e Riabilitazione dell’Ospedale di Lauria, venti posti letto tutti occupati sono affidati a un solo infermiere. Da settembre, senza nemmeno un operatore socio-sanitario accanto». Dal 25 giugno la Fials ha scritto «tre volte all’Asp di Potenza senza ricevere una risposta nel merito». «Il dato – si legge nella nota – ha un termine di paragone preciso. Lo studio europeo Rn4Cast fissa la soglia di sicurezza in un infermiere ogni sei pazienti. A Lauria si è oltre il triplo. E la ricerca pubblicata su The Lancet nel 2014 da Linda H. Aiken, su centinaia di ospedali di nove Paesi europei, ha misurato che ogni paziente in più assegnato a un infermiere si associa a un aumento di circa il 7% del rischio di mortalità nei trenta giorni dopo il ricovero.
A settembre la situazione è peggiorata. Le lunghe assenze di cinque Oss hanno imposto di riprogrammare i turni da capo, e agli operatori socio-sanitari sono state tolte le notti. A coprirle sono stati chiamati gli infermieri, in straordinario: gli stessi che di notte erano già uno soltanto».
OSPEDALE DI LAURIA TAGLI ALL’ORGANICO INFLUISCONO SUI REPARTI E CARENZA DI FISIOTERAPISTI
«I numeri dell’organico – è scritto ancora – spiegano come si è arrivati fin qui. Tra cessazioni, trasferimenti, riduzioni orarie e altri istituti contrattuali, la presenza effettiva di infermieri in reparto si è ridotta drasticamente rispetto all’organico sulla carta. E non esiste un servizio di pronta disponibilità: se qualcuno si ammala all’improvviso, il turno lo copre chi c’è. Poi ci sono i fisioterapisti. Il 25 giugno la Fials ha segnalato all’Asp che i pensionamenti non venivano sostituiti e che i progetti riabilitativi dei pazienti rischiavano di interrompersi. L’Azienda si è limitata a smistare la nota al proprio ufficio del personale. Le assunzioni di fisioterapisti sono state annunciate. A Lauria non ne è arrivato nemmeno uno».
IL SILENZIO DELL’ASP SUL PIANO ASSUNZIONI
«Intanto -aggiungono dalla sigla sindacale della sanità – l’Asp ha deliberato di aprire nella stessa unità operativa quattro nuovi posti letto Residenza sanitaria assistenziale ad alta intensità assistenziale. Con quale personale, non lo ha mai detto. Ma Lauria non è un caso isolato. La carenza di personale attraversa l’intera Azienda Sanitaria di Potenza. Per questo, il 13 agosto, la Fials ha chiesto alla Direzione Generale e all’Assessore regionale alla Salute lo stato dell’arte del Piano Triennale dei Fabbisogni di Personale dell’Asp, approvato il 20 gennaio 2026: quanti posti sono stati coperti, quali concorsi sono stati avviati, quali si sono conclusi, quali sono fermi e perché. I profili con i ritardi più pesanti sono quelli che reggono ospedali e territorio ogni giorno: autisti di ambulanza, fisioterapisti, Oss, tecnici, logopedisti. A otto mesi dall’approvazione del Piano – prosegue la denuncia della Fials Potenza – nessuno sa a che punto siano le assunzioni. Il termine per rispondere è scaduto il 28 agosto. Dall’Asp non è arrivata una tabella, una motivazione, una data».
LE RICHIESTE DEL SINDACATO E LA MINACCIA DI STATO DI AGITAZIONE
Dice Giuseppe Costanzo, segretario provinciale Fials Potenza: «Un infermiere da solo, di notte, con venti pazienti e senza un Oss: è questo che oggi l’Asp chiede al personale dell’Ospedale di Lauria. La soglia di sicurezza è uno ogni sei. Qui siamo oltre il triplo. E Lauria è solo il punto in cui la carenza si vede di più. Abbiamo chiesto all’Asp a che punto è il piano delle assunzioni in tutta la provincia e non abbiamo avuto una riga di risposta. Le assunzioni vengono annunciate, ma nei reparti non arriva nessuno. Chiediamo personale vero e risposte scritte». La richiesta della Fials Potenza alla direzione generale dell’Asp: una convocazione urgente e la trasmissione immediata dello stato di attuazione del Piano delle assunzioni. «Altrimenti – concludono i sindacalisti – dichiarerà lo stato di agitazione del personale e chiederà l’attivazione della procedura di raffreddamento davanti alla Prefettura di Potenza, come già fatto ad aprile per la Dialisi di Lauria-Maratea».
Il Quotidiano del Sud.
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