Orari, fondi per le insonorizzazioni, mini palchi per concerti: la proposta di Avs per ila movida del centro storico
- Postato il 15 maggio 2026
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- Di Genova24
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Genova. Il gruppo consiliare Alleanza Verdi e Sinistra in municipio Centro Est a Genova ha presentato una mozione per avviare un piano organico di gestione e valorizzazione dell’economia della notte nel centro storico di Genova.
“Il centro storico è da anni uno dei principali poli della vita notturna cittadina, ma oggi la mancanza di regole e strumenti strutturali genera conflitti continui tra socialità, lavoro e diritto al riposo. Non si può gestire la notte con ordinanze improvvisate o interventi spot. Serve un piano organico serio: tutela dei residenti, sostegno alle attività e sicurezza urbana”, spiega Pierpaolo Cozzolino, capogruppo Avs nel Municipio Centro Est e ideatore del provvedimento.
“La proposta prevede: orari più omogenei e deroghe con criteri di responsabilità, controllo dei dehors, aree dedicate stabilmente a eventi culturali e di intrattenimento, bandi tramite impiego di fondi UE di Sviluppo Regionale per la mitigazione acustica per i residenti, ad esempio mediante l’installazione di doppi vetri e sistemi di climatizzazione, più pulizia e illuminazione, rafforzamento della presenza delle forze dell’ordine nelle fasce critiche, luoghi sicuri notturni, hub della notte gestiti tramite bandi pubblici, potenziamento del trasporto pubblico notturno tra centro storico e delegazioni e convenzioni per taxi condivisi”, specificano Fabrizio Aloi e Federico Brundo, consiglieri municipali AVS co-firmatari della mozione.
“Come Avs chiediamo alla presidente Simona Cosso e alla giunta municipale di aprire un confronto con il Comune e la Sindaca Silvia Salis per costruire un vero Piano dell’Economia della Notte, capace di garantire equilibrio tra socialità, sicurezza e vivibilità”, aggiungono Aloi e Brundo.
“La notte è una risorsa, ma senza governo diventa caos. Servono responsabilità, servizi e regole chiare: per chi vive nel centro storico e per chi ci lavora”, conclude Cozzolino.