Oppido, rocambolesco inseguimento a finto carabiniere
- Postato il 15 settembre 2026
- Oppido Lucano
- Di Quotidiano del Sud
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Il Quotidiano del Sud
Oppido, rocambolesco inseguimento a finto carabiniere
Oppido Lucano, inseguito il finto maresciallo. In fuga da Oppido a Tolve come in un film, poi i due arresti (uno minorenne). I carabinieri veri sventano una truffa ai danni di una coppia di anziani
OPPIDO – Si è conclusa con un rocambolesco inseguimento, ad alta velocità, e due arresti in flagranza la truffa a due anziani che ha scosso la comunità di Oppido Lucano. Due giovani di origini campane, tra cui un minorenne, sono finiti in manette con le accuse di rapina impropria e resistenza a pubblico ufficiale. I due avevano appena sottratto con l’inganno circa 200 grammi di gioielli d’oro a una coppia di ottantenni del posto.
OPPIDO LUCANO, DUE ARRESTI PER TRUFFA FINTO CARABINIERE
Il piano dei malviventi è scattato sul telefono fisso delle vittime. All’altro capo del filo, una voce persuasiva si è presentata come un Maresciallo dell’Arma, paventando la necessità di urgenti verifiche legate a una finta rapina avvenuta a Potenza. Confusi e intimoriti dal tono autorevole assunto dall’interlocutore, i due anziani sono stati indotti a raccogliere tutti i preziosi custoditi in casa. Poco dopo, uno dei complici si è presentato alla porta della coppia, riuscendo a farsi consegnare il bottino e dileguandosi immediatamente.
IL RAGGIRO SCOPERTO DALLE VITTIME
A ribaltare le sorti della vicenda è stata la prontezza di spirito dei coniugi. Accortisi del raggiro subito, marito e moglie hanno contattato la vera Stazione dei Carabinieri di Oppido Lucano. La macchina dei soccorsi si è attivata all’istante: i militari, supportati dall’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Acerenza, hanno fatto scattare le ricerche a tappeto su tutto il territorio.
La svolta è arrivata lungo la Statale 169, dove una pattuglia ha intercettato l’auto dei fuggitivi. Alla vista dell’alt, il conducente ha premuto l’acceleratore, dando il via a una folle fuga di 14 chilometri lungo la Strada provinciale 123. Manovre azzardate e sorpassi pericolosi hanno messo a serio rischio la sicurezza degli automobilisti, fino a quando i Carabinieri sono riusciti a sbarrare la strada ai malviventi nel centro abitato di Tolve, bloccandoli definitivamente.
La perquisizione del veicolo ha permesso di rinvenire l’intero bottino, che è stato prontamente restituito ai legittimi proprietari, visibilmente sollevati.
Su disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Potenza e della Procura per i Minorenni della Basilicata, i due giovani sono stati arrestati. Successivamente, il Giudice per le indagini preliminari ha convalidato i provvedimenti, disponendo la custodia cautelare in carcere per il maggiorenne (trasferito alla Casa circondariale di Potenza) e gli arresti domiciliari per il minore. Per entrambi i soggetti vige il principio costituzionale di presunzione di innocenza fino all’eventuale emissione di una sentenza definitiva di condanna.
Il Quotidiano del Sud.
Oppido, rocambolesco inseguimento a finto carabiniere