Omicidio Giacomo Bongiorni, l'autopsia: emergono dettagli atroci
- Postato il 17 aprile 2026
- Italia
- Di Libero Quotidiano
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Omicidio Giacomo Bongiorni, l'autopsia: emergono dettagli atroci
Dall'autopsia ecco arrivare le prime terrificanti conferme sulla morte di Giacomo Bongiorni, il 47enne padre di famiglia ucciso a Mazza, in piazza Felice Palma. Ammazzato brutalmente, davanti al figlio di 10 anni, nella notte tra l'11 e il 12 aprile.
Le prime risultanze medico-legali, emerse dopo l’esame eseguito a Genova dal medico legale Francesco Ventura, restituiscono il quadro di un’aggressione di estrema violenza. A risultare determinanti non sarebbero state soltanto le conseguenze della caduta, ma soprattutto i colpi ripetuti e inferti con forza durante il pestaggio.
Secondo quanto trapela, la causa del decesso sarebbe una estesa emorragia cerebrale provocata dai traumi subiti. L’autopsia avrebbe inoltre rilevato un grave danneggiamento della mandibola, spostata a seguito dei violentissimi pugni ricevuti. Elementi che rafforzano l’ipotesi di un attacco condotto con particolare accanimento e diretto verso zone vitali del corpo. Il medico legale si è riservato trenta giorni per il deposito della relazione completa.
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Sul fronte giudiziario, il Tribunale per i Minorenni di Genova ha convalidato l’arresto di un diciassettenne, ritenuto tra i principali responsabili dell’aggressione. Per lui è stata disposta la custodia cautelare in carcere. Il giovane, noto nell’ambiente sportivo come promessa del pugilato toscano, è accusato di aver sferrato i colpi più gravi. Respinta la richiesta della difesa di concedere i domiciliari, alla luce del rischio ritenuto concreto di reiterazione del reato.
L’inchiesta prosegue per chiarire il ruolo degli altri coinvolti. Oltre al minorenne arrestato, risultano indagati per concorso in omicidio volontario e rissa aggravata altri quattro giovani. Tra questi anche due maggiorenni di origine romena, Ionut Alexandru Miron, 23 anni, ed Eduard Alin Carutasu, 19 anni, attualmente detenuti nel carcere di Massa. Altri due minorenni sono invece indagati a piede libero.
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Gli investigatori stanno analizzando le immagini delle telecamere di sorveglianza e i video acquisiti dai telefoni cellulari presenti sulla scena. I filmati, secondo quanto emerge, documenterebbero con chiarezza le fasi dell’aggressione, mettendo in discussione alcune versioni difensive che parlavano di una presunta provocazione da parte della vittima.
Intanto la città si prepara a dare l’ultimo saluto a Bongiorni. I funerali sono stati fissati per sabato 18 aprile alle ore 15 nel Duomo. L’amministrazione comunale ha proclamato il lutto cittadino per l’intera giornata, come segno di vicinanza alla famiglia e di condanna per un episodio di violenza che ha profondamente colpito l’intera comunità.
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