Omicidio di villetta Di Negro, martedì i funerali di Pietro Alberto Paolo Signor
- Postato il 5 giugno 2026
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- Di Genova24
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Genova. Si terranno martedì mattina alle 8.30 alla basilica della Santissima Annunziata i funerali di Paolo Alberto Pietro Signor, il 48enne ucciso sabato mattina nel parco di villetta Di Negro.
La cerimonia è organizzata dalla Comunità di Sant’Egidio e le esequie saranno a spese del Comune di Genova, di cui Signor – che non aveva un domicilio fisso – era assistito. A curare i funerali sarà quindi Asef. Il corpo sarà poi cremato e le ceneri saranno portate – sempre attraverso l’azienda comunale – a Chatillon, in val d’Aosta dove vive il fratello di Pedro.
Proseguono intanto le indagini dei carabinieri, diretti dal colonnello Marco Alesi per cercare di ricostruire il movente e i movimenti di vittima e assassino nelle ore precedenti al delitto. Signor e Camara quella mattina erano arrivati insieme al parco intorno alle 6 a avevano varcato il cancello d’ingresso subito dopo l’apertura, alle 6.25. Alle 10 e’ cominciata una discussione tra i due e nel giro di venti minuti si è consumato il delitto. Signor è stato colpito con cinque fendenti, sferrati con un coccio di bottiglia, di cui uno alla gola.
Camara, fermato mentre delirava e in stato di agitazione psicomotoria si trova tuttora, a sei giorni all’omicidio, piantonato e sedato al pronto soccorso dell’ospedale San Martino.
Il 42enne è difeso dall’avvocato Filippo Guiglia che ancora non ha avuto quindi la possibilità di parlare con lui. L’uomo, fermato mentre trascinava il corpo di Signor dopo averlo legato mani e piedi e accusato di omicidio volontario, è affetto da una grave forma di polmonite dovuta all’abuso di sostanze.
Camara era irregolare da alcuni anni sul territorio dopo che la sua richiesta di asilo era stata respinta. Aveva fatto ricorso ma nel frattempo aveva lasciato scadere il permesso di soggiorno temporaneo. Negli ultimi anni a Genova, pur non avendo precedenti penali. era stato denunciato diverse volte per reati di microcriminalità.
Anche lui viveva in strada e come sembra dalle immagini lui e Pedro si conoscevano.