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Olanda, l’attacco di Ibrahimovic a Koeman è una bordata al calcio italiano o a Massimiliano Allegri? Ma quanti allenatori stranieri hanno fallito al Milan?

  • Postato il 30 giugno 2026
  • Di Virgilio.it
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Olanda, l’attacco di Ibrahimovic a Koeman è una bordata al calcio italiano o a Massimiliano Allegri? Ma quanti allenatori stranieri hanno fallito al Milan?

Ronald Koeman è oggi il ct più criticato del pianeta. Perché se l’Olanda si è consegnata al Marocco è soprattutto responsabilità delle sue scelte scriteriate, che hanno snaturato gli Oranje. Contro la leggenda del calcio olandese si è scagliato anche Zlatan Ibrahimovic, le cui accuse sembrano una bordata alla Serie A e a Massimiliano Allegri. “Koeman sembrava un allenatore italiano che gioca per non perdere”, ha detto il senior advisor di RedBird, che ha forse dimenticato la storia recente del club che rappresenta e anche quella personale da calciatore.

Olanda, Ibrahimovic boccia Koeman dopo il ko con il Marocco

Non c’è testata al mondo né tifoso dell’Olanda che assolva Koeman. L’idea di schierare una difesa a cinque contro il Marocco – non più rivelazione dei Mondiali, ma autentica conferma – si è rivelata un boomerang clamoroso: così si è consumato l’ennesimo fallimento iridato degli Oranje. Negli Stati Uniti, dove ricopre il ruolo di opinionista per Fox Sports, Ibrahimovic ha riservato parole durissime al ct, con cui aveva mosso i primi passi da calciatore ai tempi dell’Ajax. “La sconfitta è colpa sua, perché ha proposto un calcio che non ha nulla a che vedere con l’identità dell’Olanda e della squadra che ammiro. È questo che mi fa arrabbiare”.

“Sembrava un allenatore italiano”: la frase che accende il dibattito

Il momento più duro della sua invettiva arriva quando esclama: “Ritengo Koeman inadeguato, sembrava un allenatore italiano che giocava per non perdere, mentre l’Olanda gioca sempre per vincere”. Dardo scagliato. Resta da capire chi sia il vero bersaglio: la Serie A o Allegri? Di certo il calcio italiano è rimasto legato a principi di gioco che non sono al passo con quanto proposto dai principali club europei. È anche per questo motivo che l’Italia ha mancato il terzo Mondiale consecutivo: dopo l’espulsione di Bastoni nella finale degli spareggi contro la Bosnia-Erzegovina, la Nazionale di Gattuso ha smesso di giocare per limitarsi a difendere il vantaggio firmato da Kean, finendo per subire il ritorno degli avversari. Ed è una delle ragioni, ma non l’unica, per cui le squadre italiane hanno ottenuto risultati da dimenticare nelle coppe europee.

Ibrahimovic ce l’aveva con Allegri? L’ipotesi dopo le sue parole

L’affondo di Ibrahimovic potrebbe però essere indirizzato anche ad Allegri, l’allenatore ingaggiato la scorsa estate con l’obiettivo di riportare il Milan in Champions League. Missione fallita all’ultima giornata, con l’harakiri casalingo contro il Cagliari, epilogo di una stagione segnata da polemiche e tensioni.nCome emerso nei mesi scorsi, il rapporto tra il braccio destro di Cardinale e il tecnico toscano non è mai realmente decollato, nonostante lo scudetto conquistato insieme nel 2010/11. Una frattura aggravata dalle continue intromissioni dello svedese, che – a quanto pare – era solito fornire suggerimenti tattici a Leao e compagni. Non è dunque da escludere che le stoccate di Zlatan fossero rivolte proprio alla filosofia del corto muso di Allegri.

Il Milan e i tecnici stranieri: perché la storia smentisce Zlatan

Guardando alla storia recente del Milan, i rossoneri hanno ottenuto alcuni dei risultati peggiori proprio sotto la guida di tecnici stranieri. Nel 1996/97 l’uruguaiano Oscar Tabarez durò appena 11 giornate. Peggio ancora fece Fatih Terim nel 2001/2002, esonerato dopo appena 10 turni. Escludendo la breve parentesi di Clarence Seedorf, anche Leonardo e Sinisa Mihajlovic rimasero in panchina soltanto una stagione. Nel 2024/2025, invece, si è registrato il disastro dei due portoghesi Paulo Fonseca, scelto proprio da Ibrahimovic (“volevamo un gioco dominante e offensivo”, disse nel giorno della presentazione), e Sergio Conceicao.

Senza scomodare i trionfi di Sacchi, Capello e Ancelotti, l’ultimo scudetto del Milan porta la firma di Stefano Pioli. Ibrahimovic difficilmente può averlo dimenticato, visto che faceva parte di quella rosa. Anche da calciatore, del resto, ha vinto in Italia soprattutto grazie ad allenatori italiani: due volte con Mancini, una con Allegri e l’ultima proprio con Pioli. L’altro scudetto, con l’Inter, arrivò con Mourinho, il più italiano tra i tecnici stranieri.

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Virgilio.it

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