Nuovo Portogallo, solito Ronaldo: benedice il neo-c.t. Jesus e spara sui critici. Fa discutere l’obiettivo di CR7 per la Nations League
- Postato il 23 settembre 2026
- Di Virgilio.it
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Il Portogallo ha cambiato c.t. dopo la delusione dei Mondiali 2026, ma non leader: Cristiano Ronaldo sarà titolare domani contro il Galles per l’esordio in Nations League dei lusitani. In conferenza stampa CR7 ha dato la sua “benedizione” al nuovo commissario tecnico Jorge Jesus e attaccato i suoi critici: ma la dichiarazione sui suoi obiettivi in nazionale è destianta a far discutere.
- Portogallo, Ronaldo titolare anche col neo-c.t. Jesus
- Portogallo, Ronaldo “benedice” Jesus
- Portogallo, Ronaldo spara sui critici
- Ronaldo e l’obiettivo dei mille gol
Portogallo, Ronaldo titolare anche col neo-c.t. Jesus
Dopo la delusione ai Mondiali 2026, conclusi con l’eliminazione agli ottavi di finale da parte della Spagna, il Portogallo si presenta ai nastri di partenza della Nations League con un nuovo c.t., Jorge Jesus, che in conferenza stampa ha subito fatto chiarezza riguardo alla situazione di Cristiano Ronaldo: domani sera, nella gara di esordio in Nations League contro il Galles, CR7 sarà al centro dell’attacco della squadra lusitana. “Oggi c’è stato il mio primo allenamento e, se non succede nulla, Cris sarà titolare”, ha dichiarato Jesus, confermando il 41enne come leader dell’attacco.
Nel motivare la sua scelta, il neo-c.t. è andato oltre ragioni tecnico-tattiche: “Noto che la vostra preoccupazione è se Cris sta bene per giocare… Cris è un simbolo del Portogallo. Questo non gli dà il diritto di giocare tutte le partite, ma per darvi un’idea, abbiamo fatto una partita a Hong Kong senza di lui e c’erano 5mila persone, quando ha giocato lui ce n’erano 55mila…”. Quanto alle condizioni fisiche di Ronaldo, Jesus ha scherzato così: “Domani gioca e spero che faccia subito uno o due gol e io lo tolgo subito”.
Portogallo, Ronaldo “benedice” Jesus
Il successore di Roberto Martinez, criticato per non aver avuto il coraggio di limitare il minutaggio di Ronaldo ai Mondiali, non ha dunque in mente alcuna rivoluzione nelle gerarchie interne al Portogallo. Una scelta che, ovviamente, CR7 apprezza. “Inizia una nuova era con il mister Jorge Jesus. Sono sicuro che farà un lavoro eccellente. È stato una scelta perfetta”, ha detto in conferenza stampa Ronaldo, dando la sua “benedizione” al nuovo c.t.. “Siamo tutti fiduciosi – ha poi aggiunto – Penso che la squadra sia pronta, sarà una sfida lunga, il mister rimarrà per molti anni. Sono sicuro che sia stata l’opzione migliore”.
Portogallo, Ronaldo spara sui critici
Ai complimenti e alla fiducia verso un c.t. che non ha alcuna intenzione di escluderlo dalla formazione titolare, Ronaldo ha accompagnato strali verso i suoi critici. “È molto probabile che questo sia il mio ultimo anno”, ha detto CR7, precisando però di non pensare ancora al ritiro: “Avvisero quando arriverà il momento”, ha poi aggiunto invitando i suoi detrattori a mettersi il cuore in pace. “Quando sentirò di non fare più nulla, farò le valigie. Penso solo al presente… – ha continuato Ronaldo – So che molta gente vuole che io me ne vada già ora, ma la mia motivazione viene dalle persone che vogliono continuare a vedermi. Penso sempre alle mie decisioni. Ma ho scelto di continuare. Ho parlato con il presidente e l’allenatore, e contano su di me”.
Ronaldo e l’obiettivo dei mille gol
Le successive dichiarazioni di Ronaldo sui suoi obiettivi col Portogallo, però, sono destinate a trasformarsi in carburante per coloro che lo criticano, accusandolo di pensare solo a sé stesso e alla sua ambizione e non al bene della nazionale. A chi gli chiedeva quale fosse il suo obiettivo in Nations League, CR7 ha infatti risposto: “Il mio obiettivo è doppio: il gol numero mille e vincere la Nations League”, precisando poi che l’obiettivo dei mille gol “non è un’ossessione”.
Al di là delle parole, sarà il campo a svelare quali siano le vere intenzioni di Ronaldo: al primo tiro forzato o passaggio sbagliato, coloro che lo vogliono lontano dalla nazionale torneranno a far sentire la loro voce.