Nuovo flop per Joao Fonseca, "piccolo Sinner" che non diventa mai grande. Shelton lo batte a Montreal e punge
- Postato il 10 agosto 2026
- Di Virgilio.it
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Il tabellone povero, anzi poverissimo di big gli aveva offerto una ghiotta opportunità. Joao Fonseca, però, non ha saputo coglierla. E non è la prima volta. A Montreal il “piccolo Sinner” ha steccato di nuovo. È vero che, nonostante l’incredibile penuria di campioni che hanno disertato il Canadian Open, si è trovato di fronte prima Stefanos Tsitsipas, poi Casper Ruud e quindi Ben Shelton. Fatto sta che il brasiliano ha dovuto dire addio al torneo già agli ottavi di finale, lasciando per strada l’ennesima occasione per passare dal rango di “promessa” a quello di “campioncino”. A sbarrargli la strada un altro che invece il passettino l’ha ormai compiuto: Shelton.
- Montreal, la vittoria di Shelton su Fonseca
- Il piccolo Sinner è deluso: "Non ho giocato bene"
- La lezione di Shelton: "Bisogna sapersi adattare"
Montreal, la vittoria di Shelton su Fonseca
Partita tirata, combattuta, a dispetto del punteggio nettamente favorevole allo statunitense, finalmente sulla strada della continuità dopo una stagione vissuta sulle montagne russe, tra estemporanei exploit e rovinosi tonfi. Nonostante due break in apertura dei due set, il brasiliano si è ritrovato sconfitto: 6-3 il punteggio a favore del “Bulletto” nella prima frazione, 7-6 nella seconda. Ancora un torneo “anonimo”, dunque, per il 19enne di Rio de Janeiro, che sembra proprio non riuscire a lasciare il segno quando l’asticella inizia ad alzarsi. Ovviamente, di occasioni per farlo ne avrà tante anche in seguito.
Il piccolo Sinner è deluso: “Non ho giocato bene”
“È difficile valutare questa sconfitta”, ha confessato ‘Sinnerzinho’ dopo la partita. “Adesso penso solo a riposarmi e a prepararmi per Cincinnati. Spero di migliorare il mio tennis lì. Sento di non aver fatto bene in risposta, non ho creato le occasioni necessarie e me ne vado con la sensazione di aver giocato male. Devo assolutamente migliorare”, la sua ammissione. “Ho sbagliato nei punti importanti, non gli ho messo abbastanza pressione e il mio servizio è stato tutt’altro che costante. La battuta ha deciso tutto. Shelton ha meritato di vincere e tutto quello che posso fare è continuare a lavorare. La caviglia? Niente di grave”.
La lezione di Shelton: “Bisogna sapersi adattare”
Anche Shelton ha analizzato il match e non ha lesinato una piccola frecciatina al giovane sudamericano: “È sempre un’iniezione di fiducia quando sei sotto di un break e riesci a recuperarlo. Ho avuto due game complicatissimi all’inizio di ogni set, questo mi ha un po’ demoralizzato ma poi sono riuscito a rispondere bene e a rientrare in partita. Cercherò sicuramente di non avere più questo tipo di problemi. Le condizioni? La cosa più importante è stata sapersi adattare bene. C’era un vento fortissimo, è impossibile giocare un tennis pulito e bello con il vento. Bisogna risolvere i problemi e trovare una soluzione”, le parole che sanno di tiratina d’orecchie per il suo avversario, che invece non è riuscito ad adattarsi.