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Nuove infrastrutture, potenziamento ferroviario e valorizzazione degli spazi tra porto e città: presentato il nuovo Piano Regolatore Portuale

  • Postato il 29 settembre 2026
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  • Di Il Vostro Giornale
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Nuove infrastrutture, potenziamento ferroviario e valorizzazione degli spazi tra porto e città: presentato il nuovo Piano Regolatore Portuale

Savona. Il nuovo Piano Regolatore Portuale entra nel vivo del confronto sul territorio savonese con la presentazione degli scenari di sviluppo a Provincia di Savona e Comuni di Savona, Vado Ligure, Quiliano, Albissola Marina, Albisola Superiore e Bergeggi. Un incontro, quello di oggi, che ha registrato “un clima positivo e una sostanziale sintonia sull’impostazione del Piano, a partire dalla necessità di accompagnare lo sviluppo del porto con interventi capaci di ridurre le interferenze con la città e migliorare la qualità del rapporto con il territorio”.

Savona e Vado Ligure vengono infatti considerate “all’interno di una visione unitaria, nella quale l’aumento della capacità portuale, il potenziamento delle infrastrutture di accesso e la valorizzazione delle aree di relazione tra porto e città sono parti di uno stesso disegno. L’obiettivo è creare le condizioni per una crescita dei traffici che produca valore per il territorio, senza trasferire sulla città gli effetti dell’incremento della movimentazione”.

“Per Savona, sviluppo della capacità portuale e nuova accessibilità sono quindi due elementi strettamente connessi dello stesso progetto. Lo scenario prevede un ampliamento verso mare degli spazi destinati alle attività multipurpose, per aumentare la capacità di movimentazione e stoccaggio delle merci. A rendere sostenibile questa crescita è la nuova configurazione dell’accessibilità, imperniata sul tunnel subportuale, già previsto nei precedenti strumenti di pianificazione urbana: il collegamento diretto tra l’autostrada e il porto consentirebbe di separare i flussi dei mezzi pesanti dalla viabilità cittadina, evitando che l’aumento dei traffici si traduca in una maggiore congestione urbana. Il sistema sarebbe completato da un’area buffer in prossimità del casello, destinata alla sosta dei mezzi pesanti, così da governare anche i tempi di attesa dei camion senza trasferirli sulle aree urbane. Le nuove infrastrutture non sono quindi soltanto funzionali alla crescita del porto, ma costituiscono una condizione per far sì che questa crescita possa tradursi in sviluppo economico e occupazionale senza compromettere la vivibilità del territorio”.

A questo sistema si affianca il potenziamento ferroviario, che rappresenta “una componente essenziale della strategia di sviluppo: più capacità portuale deve infatti corrispondere a una maggiore capacità di trasferire rapidamente le merci verso l’entroterra, riducendo la pressione sulla rete stradale e ampliando il bacino logistico raggiungibile dal porto. La ‘politica del ferro’ assume così una duplice valenza, ambientale ed economica, perché consente di rafforzare la competitività di Savona-Vado verso le aree produttive del Nord Italia e dell’Europa continentale attraverso i valichi alpini. Lo scenario di Savona prevede infatti l’ottimizzazione dei collegamenti ferroviari e della connessione con il sistema nazionale”.

Anche Vado Ligure è interessata da “un rafforzamento della capacità portuale, calibrato sulle specifiche esigenze dello scalo. Il Piano prevede nuovi spazi a terra, adeguamento degli accosti con interventi funzionali alle attività commerciali, multipurpose, passeggeri ed energetiche. Gli scenari comprendono inoltre la razionalizzazione degli spazi e delle infrastrutture ferroviarie, con l’obiettivo di accompagnare la crescita dei traffici attraverso una maggiore integrazione tra banchine, piazzali e rete ferroviaria. Particolare attenzione è riservata anche al rapporto tra porto e città, attraverso le aree di co-pianificazione. A Savona il Piano si inserisce nel percorso già avviato con il Masterplan del nuovo fronte mare, dalla Torretta alla Passeggiata degli Artisti, che punta a creare nuovi spazi per la comunità, migliorare la percezione del fronte portuale e attenuare le interferenze tra attività portuali e tessuto urbano. Tra gli interventi considerati rientrano le connessioni ciclopedonali lungo la costa e la valorizzazione delle aree di relazione tra porto e città”.

In questo quadro si inserisce anche la valorizzazione del Priamar, con l’obiettivo di “rafforzarne il ruolo di elemento storico e culturale della città e, allo stesso tempo, di creare una maggiore separazione tra il contesto urbano e le aree operative del porto e destinare all’utilizzo pubblico una porzione di area a mare. A Vado e Bergeggi, la co-pianificazione riguarda invece le aree di margine tra porto e territorio, con interventi orientati alla qualità paesaggistica e alla compatibilità delle funzioni”.

Un ulteriore elemento della strategia riguarda le aree retroportuali: “Il Piano individua infatti nell’entroterra Savonese un potenziale sistema di aree logistiche e produttive a servizio del porto, capace di ampliare il bacino territoriale dello scalo e di sostenere attività a maggiore valore aggiunto. L’obiettivo è rafforzare l’integrazione tra porto, territorio e catene logistiche, anche attraverso strumenti come la Zona Logistica Semplificata e la Zona Franca Doganale”.

“Savona è il territorio nel quale emerge con particolare chiarezza quanto la crescita del porto e la qualità del territorio debbano essere progettate insieme – ha dichiarato il presidente dell’AdSP Matteo Paroli – L’Autorità di Sistema Portuale è consapevole che il porto non genera soltanto sviluppo economico e occupazionale, ma può anche creare disagi per le comunità che lo circondano. Per questo, con il nuovo Piano Regolatore Portuale, ci facciamo parte attiva nell’individuare soluzioni strutturali a questi problemi: è la prima volta che il porto, attraverso la propria pianificazione, interviene direttamente per rimediare ai disagi che il porto stesso produce. Aumentare la capacità portuale senza intervenire sull’accessibilità significherebbe semplicemente spostare il problema sulla città. Per questo nel Piano l’ampliamento degli spazi portuali è accompagnato dal tunnel subportuale, dalle aree di sosta e dal rafforzamento ferroviario: sono infrastrutture che rendono possibile una crescita ordinata e competitiva. Allo stesso tempo, abbiamo voluto che le trasformazioni portuali dialogassero con la città attraverso le aree di co-pianificazione, il fronte mare, il Priamar e il sistema delle connessioni ciclopedonali. Il confronto con la Provincia e i Comuni ci restituisce un clima positivo e una sostanziale sintonia sull’impostazione del Piano, che continueremo ad approfondire attraverso il confronto con il territorio e la verifica concreta della fattibilità delle diverse soluzioni”.

“Il confronto ha confermato la volontà di proseguire in un percorso condiviso di approfondimento, mantenendo ferma l’esigenza di coniugare sviluppo portuale, sostenibilità economica e ambientale e qualità del territorio. La presentazione agli enti locali del savonese apre ora una nuova fase del percorso di confronto sul Piano, che proseguirà con ulteriori incontri con gli altri soggetti istituzionali, economici e sociali del territorio”.

Autore
Il Vostro Giornale

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