Nuova proposta per cambiare il nome Ricadi in quello di Capo Vaticano
- Postato il 15 settembre 2026
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- Di Quotidiano del Sud
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Il Quotidiano del Sud
Nuova proposta per cambiare il nome Ricadi in quello di Capo Vaticano
Nuova iniziativa popolare per cambiare il nome del Municipio di Ricadi in “Comune di Capo Vaticano” a 9 anni dal referendum che bocciò tale proposta
RICADI – A nove anni dal referendum del 2017, che bocciò la proposta “Ricadi – Capo Vaticano”, il dibattito sull’identità amministrativa e sulla promozione del territorio torna ad infiammare la Costa degli Dei. Giacomo Benedetto ha lanciato, attraverso la sua seguitissima pagina social “I Guardiani del Faro”, una nuova iniziativa popolare, depositando un modulo e avviando una raccolta firme per chiedere alla Regione Calabria la consultazione referendaria su un quesito netto: cambiare il nome del Municipio in “Comune di Capo Vaticano”.
NEL 2017 IL REFERENDUM DECRETò IL MANTENIMENTO DELL’ATTUALE NOME
Nel 2017 le polemiche e le spaccature fermarono il tentativo di fusione nominale tra la sede storica e il suo promontorio simbolo. Oggi, a distanza di quasi un decennio, Benedetto sostiene che il clima sia profondamente cambiato: “Tra la popolazione — spiega il promotore dell’iniziativa — è maturata una maggiore consapevolezza, spinta anche dal supporto di ex comitati del “NO” che si dicono ora aperti al dialogo e al confronto democratico.Non si tratta di cancellare la storia di Ricadi o la sua identità, – afferma con sicurezza Benedetto – ma di fare una scelta strategica, rivolta al futuro e alla competitività globale”.
ANALISI DI MARKETING ALLA BASE DELLA PROPOSTA
Alla base della proposta c’è un’analisi squisitamente economica e di marketing territoriale: per prima cosa un “brand turistico” riconosciuto, il nome Capo Vaticano intercetta già da decenni la quasi totalità delle ricerche di viaggiatori, investitori e operatori internazionali su internet, motori di ricerca e piattaforme social. Convertire il brand turistico in denominazione amministrativa unica consentirebbe di estendere l’attrattività della costa anche all’entroterra e all’intero comprensorio comunale, costituendo un volano per l’economia del territorio.
Secondo il promotore poi si otterrebbe anche una notevole valorizzazione immobiliare, in quanto ricomprendere ufficialmente case, terreni, fabbricati e aziende agricole sotto il brand “Capo Vaticano” aumenterebbe l’appeal e il valore patrimoniale di tutte le proprietà comunali, anche quelle lontane dalla fascia costiera. Insomma “il Capo” chiama, vedremo chi risponderà. Benedetto ha anche ideato un QR Code per partecipare in maniera più rapida e comoda all’iniziativa dei “Guardiani”.
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