Tuttiquotidiani è completamente gratuito. Ogni giorno aggreghiamo notizie da oltre 100 testate e generiamo sintesi AI originali per te. Aiutaci a mantenere il servizio attivo con una piccola donazione, oppure diventa TQ Pro da solo 1€/mese.

Nuova ondata di attacchi “zero-click” su WhatsApp: i consigli della Polizia di Stato

  • Postato il 29 agosto 2026
  • Argomento
  • Di Genova24
  • 0 Visualizzazioni
  • 1 min di lettura
In sintesi

Generazione sintesi AI in corso…

Nuova ondata di attacchi “zero-click” su WhatsApp: i consigli della Polizia di Stato

Genova. La Polizia di Stato ha lanciato un nuovo allarme in merito a un’insidiosa ondata di attacchi cibernetici che prendono di mira gli utenti WhatsApp, in particolare su dispositivi Apple. La pericolosità di questa minaccia risiede nella modalità “zero-click”: gli attaccanti riescono a compromettere il profilo sfruttando vulnerabilità in versioni non aggiornate di iOS e dell’applicazione, senza che la vittima debba compiere alcuna azione, come cliccare su un link o scaricare un file.

Una volta ottenuto il controllo dell’account, i cybercriminali si sostituiscono all’utente e contattano amici e familiari per richiedere somme di denaro, simulando improvvise situazioni di emergenza.

Per proteggersi da questa truffa, la prima regola da seguire è la verifica dell’identità: di fronte a qualunque richiesta di denaro ricevuta via messaggio, occorre contattare direttamente la persona coinvolta attraverso una chiamata tradizionale o di persona prima di effettuare qualsiasi trasferimento. Sul piano tecnico, il pilastro fondamentale della difesa rimane l’aggiornamento costante del sistema operativo e dell’app WhatsApp alle versioni più recenti, che includono le correzioni di sicurezza rilasciate da Apple.

Infine, le autorità raccomandano di rafforzare le impostazioni di sicurezza attivando la verifica in due passaggi (sia su WhatsApp che sull’Apple Account), limitando il download automatico dei file multimediali e schermando il dispositivo con codice o riconoscimento biometrico. È inoltre opportuno controllare periodicamente la sezione “Dispositivi collegati” dell’app per disconnettere eventuali sessioni sospette e, qualora l’account risulti compromesso, avvisare tempestivamente i propri contatti prima di avviare le procedure di recupero.

Autore
Genova24

Potrebbero anche piacerti