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Nuova diga, posato il 23esimo cassone: l’opera raggiunge un chilometro di lunghezza

  • Postato il 9 giugno 2026
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  • Di Genova24
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Nuova diga, posato il 23esimo cassone: l’opera raggiunge un chilometro di lunghezza

Genova. Con la posa del 23esimo cassone, completata oggi, la nuova diga foranea del porto di Genova supera il primo chilometro di lunghezza complessiva su un totale di 6 chilometri tra prima e seconda fase. Ad annunciarlo è il consorzio PerGenova Breakwater, guidato da WeBuild, che esegue i lavori per conto dell’Autorità di sistema portuale del Mar Ligure Occidentale.

Parallelamente all’installazione dei cassoni continuano senza interruzioni le attività di consolidamento del fondale, fase fondamentale per garantire stabilità all’infrastruttura.

“Il superamento del primo chilometro di sviluppo della nuova diga foranea è un traguardo che misura concretamente l’avanzamento di una delle opere marittime più complesse d’Europa. La posa del 23esimo cassone conferma che il cantiere procede con continuità, grazie a un impianto esecutivo solido e a un coordinamento costante tra tutti i soggetti coinvolti – dichiara Carlo De Simone, subcommissario alla ricostruzione –. Come struttura commissariale seguiamo da vicino ogni fase di questo progetto, con l’obiettivo di garantire il rispetto dei tempi, la sicurezza delle lavorazioni e la piena trasparenza nell’impiego delle risorse pubbliche. La complessità tecnica di un’opera che si realizza in mare, sette giorni su sette, richiede competenze altamente specialistiche e un presidio attento: è un impegno che onora la storia e la vocazione marittima di Genova”.

“Raggiungere il primo chilometro della nuova diga fornea rappresenta una tappa importante nell’avanzamento di un’opera strategica per il futuro del porto di Genova e dell’intero sistema logistico nazionale. Non è soltanto un traguardo tecnico: è la dimostrazione concreta di come una visione di lungo periodo possa tradursi in risultati reali attraverso il lavoro quotidiano di molte persone”, commenta Matteo Paroli, presidente dell’Autorità di sistema portuale del Mar Ligure Occidentale.

“La nuova diga è il principale intervento di un più ampio programma di investimenti pubblici che, tra Genova e Savona, vale complessivamente 3,6 miliardi di euro. Opere di questa portata richiedono capacità progettuale, qualità amministrativa, continuità decisionale e una forte collaborazione tra tutte le istituzioni coinvolte. Sono questi gli elementi che consentono di trasformare le risorse disponibili in infrastrutture in grado di generare competitività, sviluppo e nuove opportunità di investimento”, ha aggiunto.

Il superamento del primo chilometro della nuova diga foranea segna un risultato di grande valore ingegneristico e industriale, che testimonia concretamente la capacità della filiera italiana di operare con efficacia in contesti tra i più complessi a livello europeo – evidenzia Pietro Salini, amministratore delegato di WeBuild – È un traguardo che valorizza competenze, innovazione e una catena produttiva ampia e integrata, impegnata quotidianamente in mare con standard elevati di qualità e sicurezza. La nuova diga si inserisce in una visione infrastrutturale più ampia e di sistema che, insieme al Terzo Valico dei Giovi–Nodo di Genova, contribuirà a rafforzare e proiettare il ruolo di Genova e del suo porto come principale porta di accesso al Mediterraneo e nodo strategico dei corridoi europei. Progetti come questi contribuiscono alla modernizzazione del Paese, attraendo investimenti, rafforzando la competitività del Paese, generando occupazione qualificata e attivando filiere, con creazione di valore duraturo per i territori. Progetti di questa portata confermano inoltre la centralità degli investimenti in infrastrutture moderne e sostenibili come leva fondamentale per lo sviluppo economico e sociale”

I lavori sono divisi in due fasi: nella Fase A, che dovrebbe terminare nel 2027, sarà realizzato il nuovo ingresso da levante, largo oltre 300 metri, e sarà esteso lo spazio di manovra per le navi. Nella Fase B, che ha preso il via a fine maggio e verrà conclusa nel 2030 secondo quanto riportato sul sito di WeBuild, sarà completato l’ampliamento del canale di Sampierdarena, che arriverà a una larghezza di 500 metri, aumentando così l’operatività e la competitività di tutti i terminal dello storico bacino commerciale.

Autore
Genova24

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