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Nubifragi e grandine in Piemonte, si contano i danni: scuola scoperchiata a Crescentino

  • Postato il 3 giugno 2026
  • Cronaca
  • Di Quotidiano Piemontese
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  • 4 min di lettura
Nubifragi e grandine in Piemonte, si contano i danni: scuola scoperchiata a Crescentino

TORINO – La violenta ondata di maltempo ha colpito il Piemonte nella giornata del 2 giugno ha lasciato dietro di sé una lunga scia di danni tra abitazioni, edifici pubblici, infrastrutture e coltivazioni agricole. Dalle province di Torino e Vercelli fino al Monferrato, all’Alessandrino, al Novarese e al Verbano-Cusio-Ossola, temporali particolarmente intensi hanno provocato allagamenti, alberi abbattuti, tetti scoperchiati e grandinate eccezionali.

L’immagine simbolo della giornata arriva da Crescentino, nel Vercellese, dove la furia del vento ha scoperchiato parte del tetto di un edificio scolastico. Per motivi di sicurezza il Comune ha disposto la chiusura della scuola nella giornata di oggi, 3 giugno, mentre sono in corso le verifiche tecniche per valutare l’entità dei danni.

Vercellese tra le aree più colpite

La situazione più critica si registra proprio in provincia di Vercelli. Oltre a Crescentino, numerosi interventi dei Vigili del Fuoco sono stati necessari a Trino, dove il sindaco Daniele Pane ha effettuato sopralluoghi nelle zone maggiormente danneggiate. L’amministrazione comunale ha invitato i cittadini a segnalare tempestivamente i danni subiti, anche attraverso documentazione fotografica, per consentire una rapida ricognizione delle criticità presenti sul territorio.

Grandine e vento devastano il Torinese

Nel Torinese il maltempo si è manifestato con particolare intensità nel pomeriggio e in serata. Un violento temporale ha attraversato il capoluogo piemontese accompagnato da forti raffiche di vento e locali grandinate.

Le zone più colpite sono state quelle comprese tra la pianura di Rivarolo Canavese e Chivasso, passando per le colline del Po. Numerose le segnalazioni di tegole divelte, alberi abbattuti e rami spezzati.

Particolarmente impressionanti i dati registrati a Montanaro, dove le raffiche hanno sfiorato i 100 chilometri orari. Situazione difficile anche a Borgo Revel, dove il vento ha provocato danni a tetti e finestre.

Grandine gigante nel Monferrato

Tra gli episodi più spettacolari e distruttivi figurano le grandinate che hanno interessato il Monferrato tra le province di Alessandria e Casale.

A Murisengo e Odalengo Grande sono stati segnalati chicchi di grandine con diametri fino a 5 centimetri, mentre nella Val Cerrina alcuni testimoni hanno documentato chicchi compresi tra i 5 e i 6 centimetri.

L’intera area del Monferrato alessandrino è stata investita da una supercella temporalesca accompagnata da raffiche tempestose che localmente hanno superato i 100 chilometri orari. Le conseguenze sono state pesanti: alberi abbattuti, serre distrutte, cavi elettrici danneggiati, cantine e garage allagati e gravi perdite per il comparto agricolo, con raccolti compromessi dalla grandinata.

Gabiano, danni al castello e al parco storico

Tra i comuni maggiormente colpiti figura Gabiano, dove il temporale ha causato danni significativi al castello e al suo parco secolare.

Numerose piante sono state abbattute dal vento e alcune sono finite sulle carreggiate. Il sindaco Stefano Vedovato ha segnalato anche il crollo del porticato di una legnaia nella frazione Piagera. Vetri di abitazioni private sono andati in frantumi e persino l’auto di servizio dei carabinieri è stata danneggiata dalla grandine.

Nonostante le difficoltà, il primo cittadino ha sottolineato la pronta risposta della comunità locale, con cittadini e amministratori mobilitati per ripristinare rapidamente le condizioni di sicurezza.

Disagi anche nel Novarese e nel Verbano

La perturbazione aveva già mostrato la sua forza nelle ore mattutine tra Novarese e Verbano-Cusio-Ossola.

A Novara alcuni tratti della tangenziale sono stati temporaneamente chiusi a causa delle criticità provocate dal maltempo.

Nel Verbano-Cusio-Ossola, in particolare nell’area di Omegna, si sono registrati allagamenti di abitazioni e attività commerciali, con tombini saltati e strade invase dall’acqua. Nelle zone vicine al confine svizzero sono stati misurati accumuli di pioggia superiori ai 140 millimetri.

Messa del 2 Giugno trasferita a causa del maltempo

Le condizioni meteorologiche hanno avuto ripercussioni anche sugli eventi pubblici. A Castelnuovo Scrivia, nel Tortonese, la tradizionale celebrazione del 2 Giugno in memoria delle vittime del Covid è stata spostata dal Bosco della Memoria alla chiesa parrocchiale per garantire lo svolgimento della cerimonia in sicurezza.

Ancora attenzione per le prossime ore

L’ondata di maltempo del 2 giugno conferma una fase meteorologica particolarmente instabile sul Piemonte, caratterizzata da forti contrasti termici e temporali localmente molto intensi. Le operazioni di messa in sicurezza e di quantificazione dei danni proseguiranno nelle prossime ore, mentre agricoltori e amministrazioni locali fanno già i conti con un bilancio che si preannuncia pesante.

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Quotidiano Piemontese

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