Non solo Ndour, Koleosho e Pisilli, chi sono i giovani dell'Under 21 che Mancini può portare tra i grandi
- Postato il 7 ottobre 2026
- Di Virgilio.it
- 0 Visualizzazioni
- 4 min di lettura
Generazione sintesi AI in corso…
Sei gol alla Polonia non sono soltanto un risultato. Sono un messaggio. L’Under 21 di Silvio Baldini corre, segna e soprattutto mette in vetrina una generazione che potrebbe presto bussare alla porta della Nazionale maggiore. Il 6-2 dell’Adriatico di Pescara ha confermato la qualità di un gruppo ricco di talento, con diversi giocatori già osservati con attenzione da Roberto Mancini. Il progetto di rinnovamento degli Azzurri passa anche da qui: dall’Under 21 alla squadra dei grandi, il salto potrebbe essere molto più breve del previsto. Ecco chi sono tutti i nomi attenzionati dall’Italia dei grandi.
- Ndour, Pisilli, Cissè: i tre maggiori candidati al salto
- Liberali, il percorso può accelerare
- Ahanor, investimento per il futuro
- Palmisani, un portiere che piace ai grandi club
- Bartesaghi, la strada passa dal Milan
- Koleosho come Verratti: nessuna paura del salto
Ndour, Pisilli, Cissè: i tre maggiori candidati al salto
Saranno campioni. Si parte da Cher Ndour, stellina della viola a centrocampo, che con la rete realizzata da 75 metri contro la Polonia ha sorpreso tutti. Classe 2004, bresciano, è tornato in Italia dopo le esperienze all’estero (PSG, Braga, Besiktas). Su di lui gli occhi di Mancini che potrebbe presto avere un nuovo centrocampista da inserire nel gruppo azzurro.
Anche Niccolò Pisilli sembra ormai destinato a vivere l’Under 21 come una tappa, non come un punto d’arrivo. Il centrocampista classe 2004 abbina dinamismo, qualità e capacità di inserirsi e ha già assaggiato la Nazionale maggiore nei playoff mondiali con Gattuso. L’Europeo di categoria potrebbe essere l’ultimo grande appuntamento con i giovani prima del definitivo passaggio tra i grandi. Intanto, la crescita nella Roma di Gasperini sarà decisiva per completare il percorso.
Ed infine anche Alphadjo Cissé è diventato già uno dei nomi più interessanti della nuova generazione candidato al salto in Nazionale maggiore. Amorim ha avuto il coraggio di lanciarlo nel Milan e il trevigiano ha risposto con due gol in Serie A. Classe 2006, compirà 20 anni il 20 ottobre e ha già scelto l’Italia, nonostante le origini guineane della famiglia. L’Under 21 è per lui una tappa importante, ma non necessariamente quella definitiva: per caratteristiche e margini di crescita, il salto nella Nazionale maggiore è un obiettivo concreto.
Liberali, il percorso può accelerare
Mattia Liberali ha fatto parlare di sé anche per la scelta di trasferirsi al Como invece di restare nel radar del Milan. A 19 anni ha puntato sulla possibilità di trovare più spazio e continuità e la scelta, almeno per ora, sta dando risultati. La scuola di Cesc Fabregas può diventare un acceleratore importante per la sua maturazione. Se la crescita continuerà con questo ritmo, il passaggio dall’Under 21 al gruppo dei grandi potrebbe arrivare prima delle previsioni.
Ahanor, investimento per il futuro
C’è poi Honest Ahanor, un altro profilo sul quale la Figc ha scommesso da tempo, ex Genoa ed Atalanta ed ora in Premier League al Crystal Palace. A soli 18 anni è stato naturalizzato e il suo percorso con le selezioni azzurre è già iniziato. Mancini lo aveva portato anche a Coverciano con la Nazionale maggiore prima di lasciarlo all’Under 21, dove può trovare spazio e completare la propria maturazione. Un investimento sul futuro, di quelli che possono trasformarsi in una risorsa importante negli anni a venire.
Palmisani, un portiere che piace ai grandi club
Tra le novità spicca poi Lorenzo Palmisani che ha fatto irruzione sulla scena con un avvio di stagione da protagonista. Il portiere classe 2004 del Frosinone ha attirato attenzioni importanti, soprattutto dopo la prestazione contro il Como, e il suo nome è già stato accostato a Inter e Juventus. In Nazionale, però, la concorrenza è feroce: Donnarumma resta il punto fermo, mentre Vicario e Carnesecchi garantiscono alternative di altissimo livello. Per Palmisani servirà continuità, ma il radar azzurro è già acceso.
Bartesaghi, la strada passa dal Milan
Dopo l’esperimento vincente con Kayode sulla fascia destra, occhio anche a Davide Bartesaghi per il lato opposto. Il giovane terzino sinistro è un altro dei profili che possono inserirsi nel progetto di rinnovamento. Dopo essere stato lanciato da Allegri, il difensore si è valorizzato nel Milan e ora dovrà confermarsi sotto la gestione Amorim. Sebbene l’Italia abbia già Calafiori e Ruggeri su quella sponda, Bartesaghi potrebbe diventare una valida alternativa per il futuro. Il classe 2005, ha ancora tempo però per conquistare spazio: il prossimo passo sarà trasformare il talento in continuità.
Koleosho come Verratti: nessuna paura del salto
Luca Koleosho è forse il caso più particolare. Ha scelto l’Italia nonostante sia nato negli Stati Uniti e arriva dall’esperienza al Paris FC, la seconda squadra di Parigi. In Serie A non ha ancora collezionato un minuto, ma questo non significa che sia troppo presto per immaginarlo in azzurro. Anche Marco Verratti arrivò in Nazionale senza aver mai giocato in Serie A e finì per diventare campione d’Europa. Koleosho ha qualità e personalità per provarci.