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Non solo Alcaraz e Djokovic, pure Medvedev in crisi. Cede a Damm e si sfoga: "Meglio che mi dia al pickleball"

  • Postato il 26 agosto 2026
  • Di Virgilio.it
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In sintesi

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Non solo Alcaraz e Djokovic, pure Medvedev in crisi. Cede a Damm e si sfoga: "Meglio che mi dia al pickleball"

Non solo l’assenza di Jannik Sinner, costretto a dare forfait a causa dei problemi al ginocchio: i big che allo US Open ci saranno, sembrano tutti lontani dal top della condizione. Alla lista dei campioni in difficoltà si è aggiunto Daniil Medvedev, che pure all’inizio di questa stagione aveva offerto segnali confortanti di risveglio dopo un lungo periodo opaco. Il russo è ripiombato nel tunnel proprio alla vigilia di Flushing Meadows, al punto da essere sbattuto fuori dal carneade Martin Damm (figlio dell’omonimo tennista che vinse lo US Open in doppio nel 2006) nel primo turno dell’ATP 250 di Winston-Salem, ultima tappa della marcia d’avvicinamento a New York..

Winston-Salem, la clamorosa sconfitta di Medvedev con Damm

Una sconfitta condita dalle solite “sceneggiate” a cui lo Zar – o forse: ex Zar – ha purtroppo abituato. Nel North Carolina Daniil aveva deciso di andare all’ultimo momento, accettando una wild card con l’obiettivo dichiarato di riscattare le delusioni recenti a Montreal e Cincinnati. E invece dalla padella è finito addirittura nella brace, uscendo malinconicamente di scena contro un avversario sì di discrete prospettive, ma lontano da livelli d’elite. Il russo, svogliato e incredibilmente impreciso, ha ceduto in due set, quasi senza colpo ferire: 7-5 6-3 il punteggio in favore del figlio d’arte, che potrà proseguire la sua avventura a Winston-Salem.

Daniil, sfogo con l’arbitro: “Meglio pickleball o curling del tennis”

Proprio nel mezzo della partita col giovane statunitense Medvedev ha dato vita a un epico e clamoroso sfogo verso il giudice di sedia, ma in realtà rivolgendosi a se stesso. “Forse dovrei iniziare una carriera nel pickleball. Non è troppo tardi”, le parole in inglese di Daniil, così che potesse intenderle anche il pubblico. “Dovrei giocare in doppio con Jack Sock, in questo momento qualsiasi sport sulla faccia della terra sarebbe meglio del tennis. Anche il curling“, ha esagerato il russo, esternando e palesando in tutto e per tutto la sua sfiducia. Una situazione sfociata inevitabilmente (e ancora una volta) nella sconfitta e nell’eliminazione.

Medvedev, Alcaraz, Djokovic, Zverev: tutti in crisi prima dello US Open

Era il 2021 quando Medvedev trionfava a Flushing Meadows, cinque anni dopo sembra essere trascorsa una vita. Anzi, un’era geologica. In realtà il russo non è l’unico big a dover fare i conti con un presente zeppo di dubbi, incognite e problemi. Alcaraz, al rientro dopo un lungo stop, appare in ritardo: ha perso un set in allenamento contro Merida. Non se la passa meglio Djokovic, costretto a interrompere la seduta con Bergs che lo stava surclassando. E che dire di Zverev, lontano parente del giocatore capace di trionfare al Roland Garros e di impensierire Sinner nella finale di Wimbledon. Tutti in crisi alla vigilia dell’ultimo major della stagione.

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Virgilio.it

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