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“Non è stato il motore, ma un oggetto volante non identificato”: le rivelazioni del Ceo di Ryanair Michael O’Leary sul passeggero risucchiato dal finestrino

  • Postato il 21 luglio 2026
  • World News
  • Di Il Fatto Quotidiano
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In sintesi

Secondo le indagini del National Transportation Safety Board, l'incidente che ha coinvolto un passeggero su un volo Ryanair non sarebbe stato causato da un guasto motore, ma dall'impatto con un oggetto volante non identificato. Le autorità americane hanno concluso che non si trattava di un cedimento strutturale né di problemi di manutenzione, bensì di un impatto esterno improvviso. Le rivelazioni del Ceo Michael O'Leary riaccendono il dibattito sulla sicurezza aerea e sulle possibili minacce provenienti da detriti spaziali o anomalie atmosferiche nei cieli europei.

Sintesi generata automaticamente con intelligenza artificiale a partire dal contenuto originale della testata. Standard editoriali.

“Non è stato il motore, ma un oggetto volante non identificato”: le rivelazioni del Ceo di Ryanair Michael O’Leary sul passeggero risucchiato dal finestrino

Non un cedimento strutturale del motore, non un problema di usura né una carenza di manutenzione, ma l’impatto improvviso con un “oggetto estraneo non identificato”. Un Ufo? Un detrito spaziale fuori rotta? La prova inconfutabile di una presenza aliena nei cieli greci? Soltanto l’esito delle indagini ufficiali condotte dal National Transportation Safety Board (NTSB) degli Stati Uniti potrà stabilire con certezza cosa abbia squarciato il finestrino del velivolo.

Certo è che l’ipotesi mossa dall’amministratore delegato di Ryanair, Michael O’Leary, si muove sul sottile confine tra la strategia di autodifesa commerciale — una comoda giustificazione per mettere al riparo la propria compagnia e il colosso Boeing da responsabilità legali ed economiche milionarie — e quell’ennesimo passo lungo il solco tracciato negli ultimi anni dalle autorità governative americane sul disvelamento degli avvistamenti UAP/UFO, che ci si creda oppure no. Ma se non si è trattato di un pezzo del propulsore, se l’aereo era perfetto e le revisioni impeccabili, che cos’era quell’oggetto che ha frantumato il finestrino a oltre 15 mila piedi di altezza?

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Autore
Il Fatto Quotidiano

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