“Non abbiamo mai perso una finale 5-0”, il retroscena sulla lite tra Lautaro e Huijsen: la rivelazione dell’ex Juve
- Postato il 9 settembre 2026
- Di Virgilio.it
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Real Madrid-Inter è stata una partita pazza, sia per il risultato che per i protagonisti in campo che ci hanno messo del loro sul piano nervoso. Il 2-1 finale della sfida del Bernabeu non frena di certo le discussioni del giorno dopo. Tra queste c’è sicuramente quella tra Dean Huijsen, al centro di più di un diverbio con i giocatori nerazzurri, specialmente Lautaro e Barella.
- Huijsen contro tutti in Real Madrid-Inter: le liti contro Barella e Lautaro
- La rivelazione di Huijsen: "Ecco cosa ho detto a Lautaro, ha perso le staffe"
- Lautaro sempre nervoso: qualche scoria dal Mondiale?
Huijsen contro tutti in Real Madrid-Inter: le liti contro Barella e Lautaro
Il primo episodio riguarda Nicolò Barella: durante la sfida, il centrocampista, come spesso fa, protesta platealmente per un intervento, e il difensore ex Juventus lo zittisce con un gesto secco, l‘indice puntato e uno “stai zitto” pronunciato in un italiano perfetto, senza troppe sorprese dati i tre anni passati nel Bel Paese tra Juventus e Roma. Poco dopo arriva il contatto con Lautaro Martinez: Huijsen ferma una ripartenza nerazzurra con un intervento duro sulla fascia, nel corso del quale l’argentino viene colpito al volto. Il capitano dell’Inter lo considera un fallo pericoloso ai suoi danni e, furioso, si rialza e va a cercare il diretto confronto con lo spagnolo, che non si tira indietro: lo scambio di battute infiamma i social, i due finiscono muso a muso e vengono ammoniti entrambi dall’arbitro. Nel finale, però, ogni ostilità viene chiusa con un abbraccio tra i due.
La rivelazione di Huijsen: “Ecco cosa ho detto a Lautaro, ha perso le staffe”
Nel post partita, il retroscena. Intervistato a bordocampo, Huijsen ha ricostruito la dinamica della lite con Lautaro: l’argentino, a suo dire, avrebbe criticato il rendimento del Real Madrid definendo la sua squadra in evidente difficoltà. Una provocazione che il difensore spagnolo non ha lasciato correre: “Lui stava dicendo che noi [Real Madrid, ndr] stavamo giocando davvero male, gli ho detto di rispettare il Madrid perché non abbiamo perso 5-0 in una finale di Champions League e lui ha perso la testa in quel momento e ha iniziato la rissa ma io ero calmo”. Il riferimento è alla finale di Champions League del 2025 persa dall’Inter contro il Paris Saint-Germain: un 5-0 che riscritto la storia recente in negativo dei nerazzurri. Secondo il racconto del difensore, è stata proprio quella frase a far perdere le staffe a Lautaro, che avrebbe reagito con nervosismo dando il via al parapiglia costato il giallo a entrambi. Huijsen ha invece sottolineato di essere rimasto calmo per tutta la durata del battibecco. La prova di carattere non è passata inosservata sui social. Tanti tifosi madridisti hanno sottolineato la trasformazione del difensore da quando in panchina è arrivato Mourinho, e non sono mancati commenti nostalgici anche da parte di qualche juventino, che rimpiange la personalità mostrata dal centrale classe 2005 contro i rivali di sempre dell’Inter.
Lautaro sempre nervoso: qualche scoria dal Mondiale?
Un episodio che si inserisce in un contesto più ampio di nervosismo mostrato da Lautaro Martinez nelle ultime uscite stagionali. Il centravanti argentino era già stato vicino all’espulsione nella recente sfida di campionato contro il Napoli. Diversi osservatori collegano questa tensione crescente al mancato impiego nella finale del Mondiale, quando il ct Lionel Scaloni lo ha lasciato inizialmente in panchina senza poi farlo entrare. Una scelta che, secondo alcune letture, il capitano nerazzurro non avrebbe ancora del tutto smaltito. Per Huijsen, al contrario, la serata di Champions League ha rappresentato una consacrazione. Dopo una prima stagione da comprimario, il difensore spagnolo sta vivendo un cambio di passo netto sotto la gestione di José Mourinho, che lo ha reso titolare fisso. La prestazione contro l’Inter, arrivata al debutto stagionale in Champions League e sotto la pressione di un Bernabeu esigente, ha confermato la sua crescita tanto sul piano tecnico quanto su quello caratteriale, capace di reggere il confronto fisico e verbale con avversari di esperienza internazionale ben superiore alla sua.