Niente Europei per l’Italia, la minaccia della Uefa è concreta: l’ultima mossa di Malagò e nel caso spunta la Kings League
- Postato il 4 ottobre 2026
- Di Virgilio.it
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Il futuro del calcio italiano si deciderà (forse) martedì quando la Giunta del Coni deciderà sul commissariamento della FIGC annullando l’elezione di Giovanni Malagò. Di mezzo non c’è solo la figura dell’ex presidente del Coni ma anche conseguenze importanti per tutte il movimento, la Uefa non tollererà ingerenze nel sistema calcio e sarebbe pronta a togliere all’Italia anche gli Europei.
La mossa di Malagò
Il presidente Giovanni Malagò non ha nessuna intenzione di rimanere a guardare senza far nullo mentre viene deciso il suo futuro alla guida della FIGC. Secondo quanto rivelato dall’Ansa, il numero 1 del calcio italiano sarebbe corso ai ripari interpellando cinque giuristi sulla questione (che si andranno a contrapporre a quelli del Coni) e si tratta di Sabino Cassese, Bernardo Giorgio Mattarella, Antonio Nuzzo, Saverio Ruperto e Pietro Sirena. A loro è stato chiesto se il tesseramento sia o meno requisito essenziale per la candidatura e se l’eventuale mancanza sia da considerare una “grave violazione” al punto da giustificare il commissariamento. Da tutti e cinque è arrivato un secco no a entrambe le domande.
La minaccia della Uefa
Il voto di martedì su Giovanni Malagò presso la Giunta del Coni sarà seguito con grande attenzione da tutto il calcio italiano ma non solo. Secondo la Gazzetta dello Sport, la vicenda viene seguita da vicino anche dalla Uefa e dal suo presidente Ceferin. Le autorità del mondo dello sport non vedono mai di buon occhio l’ingerenza della politica nelle vicende sportive e dalla massima organizzazione continentale è arrivato un avviso molto forte come riporta il quotidiano: “Un commissario politico condannerebbe l’Italia a perdere l’Europeo e quindi l’ultimo tram del desiderio di rinnovare gli stadi per avvicinarsi alle altre potenze calcistiche europee. Al contrario, le distanze si allungherebbero e non sarebbero i risultati di una bella Nazionale a risolvere una crisi strutturale”.
Il caso Kings League
Un caso che si potrebbe tranquillamente definire anche un “caos” spostando solo due lettere. La situazione che riguarda Giovanni Malagò si arricchisce di un particolare decisamente inaspettato che riguarda il presidente del Coni Buonfiglio, o meglio il figlio Marco. Le ultime rivelazioni riportate anche dalla Gazzetta portano a galla un nuovo colpo di scena. Marco Buonfiglio è infatti il presidente della Kings League Italia, la lega inventata da Piquè, che in realtà non ha alcuna affiliazione con la Federcalcio ma che in passato si è scontrata con la Lega Dilettanti per la presenza nei tornei di alcuni giocatori di serie D. Il figlio del presidente del Coni non ha alcun rapporto né con il Coni né con la FIGC, ma alla vigilia del voto tutto viene passato sotto setaccio, anche la posizione dello stesso Buonfiglio (padre) e di un suo eventuale conflitto di interessi nel caso di Malagò.