Nicole Minetti, Giorgia Meloni: "Mi fido di Nordio. Ma ora è importante ricostruire i fatti"
- Postato il 28 aprile 2026
- Politica
- Di Libero Quotidiano
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La vicenda della grazia concessa a Nicole Minetti continua a generare polemiche politiche. Il Quirinale ha richiesto verifiche urgenti sulla documentazione presentata, mentre la procura generale di Milano indaga su possibili irregolarità. La premier Meloni interviene dichiarando fiducia nel ministro Nordio ma sottolineando la necessità di chiarire completamente i fatti. L'Interpol è stata attivata per fare luce su aspetti ancora oscuri della controversa decisione.
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Nicole Minetti, Giorgia Meloni: "Mi fido di Nordio. Ma ora è importante ricostruire i fatti"
Il caso-Nicole Minetti monta di giorno in giorno: sul fuoco della vicenda soffia l'inchiesta del Fatto Quotidiano. Dopo la grazia, il Quirinale ha infatti chiesto urgenti verifiche volte a verificare la validità dei documenti presentati dalla Minetti stessa e su cui si è basata la clemenza quirinalizia. Sulla vicenda si è subito attivata la procura generale di Milano, che ipotizza apertamente "fatti gravissimi" e ha anche attivato l'Interpol per fare luce sui contorni della vicenda.
Sul caso, è intervenuta anche Giorgia Meloni, nel corso della conferenza stampa di presentazione del decreto Primo Maggio. "Mi fido del ministro Nordio. La competenza della grazia non è la mia", ha premesso il premier rispondendo ai cronisti in conferenza stampa. E ancora, ha aggiunto: "Bisogna ricostruire le cose, ho appreso della grazia a Nicole Minetti dalla stampa".
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Quindi la leader di FdI ha rimarcato che "questo provvedimento è stato portato avanti nel rispetto della legge e della prassi, poi sono emersi altri elementi". "Per quello che riguarda l'iter del provvedimento credo sia importante ricostruire come vanno le cose, anche io confesso che ho appreso dalla stampa della grazia e ho chiesto come funzioni la prassi di queste procedure". E ancora: "Io sono d'accordo sul fatto che vadano fatti ulteriori accertamenti" ma nell'iter del provvedimento di grazia "non ci sono responsabilità", ha ribadito e concluso la presidente del Consiglio.
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