Nervi e il molo “rotto” dalla mareggiata. Finocchio: “Progettazione senza ascolto delle fragilità del territorio”
- Postato il 14 maggio 2026
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- Di Genova24
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Genova. Con l’avviso di mareggiata diffuso in queste ora da Arpal, scogliere e moli del Comune di Genova vengono interdetti al pubblico e Nervi resta con il fiato sospeso per le sorti del molo a protezione del porticciolo, già off limits da due giorni a causa di criticità strutturali del nuovo pennello, il cui basamento è stato scavato dalle onde marine, rendendolo instabile e a rischio.
Come anticipato nelle scorse ore, i tecnici del Comune di Genova sono al lavoro per capire l’entità del danno. Perizie che però al momento aspettano condizioni meteo più favorevoli, visto che sono previste perlustrazioni subacquee per capire e definire la dimensione di questa criticità.
E mentre si aspetta che il mare termini si sfogare la propria energia, la criticità del molo riporta in auge il dibattito, mai sopito, del nuovo assetto di tutto il porticciolo di Nervi, oggetto di un profondo quando discusso restyling voluto e messo a terra durante il mandato da sindaco di Marco Bucci. Oltre alla sicurezza, il tema resta quello della posidonia, che non ha mai smesso di accumularsi sulle banchine della piccola baia, diventando un oneroso problema per il suo smaltimento
Finocchio: “Avevamo un porticciolo, ora un cantiere infinito”
“E vedere queste immagini fa male. Perché non stiamo parlando solo di un cantiere o di un’opera pubblica: stiamo parlando di un luogo che per tanti genovesi significa ricordi, identità, infanzia, mare, vita quotidiana – commenta Serena Finocchio, oggi consigliera comunale ma per due mandati a capo dell’opposizione nel municipio di Levante – Molti sono i dubbi che avevamo sollevato negli anni scorso, dubbi liquidati come allarmismi ma che oggi sono diventati realtà. E credo sia giusto dirlo con onestà e senso di responsabilità”.
“Dal 2021 il restyling del Porticciolo è stato raccontato come un grande progetto di rilancio del levante cittadino. Ma in questi anni abbiamo visto mareggiate, lavori interminabili, problemi strutturali, polemiche continue e soprattutto un equilibrio delicatissimo alterato – osserva Finocchio – Tra le conseguenze più evidenti c’è il problema della posidonia che invade il porticciolo, con barche bloccate, residenti esasperati e costosi dragaggi pagati con soldi pubblici. E qui è importante essere chiari: la Posidonia non è “sporcizia”. È una pianta marina protetta, preziosa per il Mediterraneo, fondamentale contro l’erosione costiera e per la biodiversità marina. Il problema non è la natura. Il problema è quando si progettano opere senza ascoltare davvero il mare. Senza comprendere fino in fondo le correnti, il moto ondoso, la fragilità della costa e gli effetti sempre più evidenti della crisi climatica”.
“Oggi il mare ha scavato sotto il piano di posa del nuovo molo e l’accesso è stato chiuso per sicurezza. Ed è inevitabile chiedersi come sia possibile che in una città come Genova — che con il mare convive da sempre — si continui troppo spesso a rincorrere le emergenze invece di pianificare con visione, competenza e rispetto del territorio – conclude Finocchio – Nervi non è un luogo qualunque. È uno dei simboli più amati della nostra città. È paesaggio, memoria collettiva, bellezza fragile. E merita opere pensate per durare davvero, manutenzione seria e una difesa della costa capace di tenere insieme sicurezza, ambiente e identità del territorio. Perché il mare non perdona superficialità e improvvisazione. E il Porticciolo di Nervi merita molto di più. Avevano un porticciolo, avevamo una piscina che creava aggregazione e vita per i giovani e non solo; ora ci ritroviamo solo montagne di posidonia e un cantiere infinito“.