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Il macabro ritrovamento di un neonato sotto il pavimento di una casa vittoriana, avvolto nella copia di un giornale fondato a Manchester nel 1884, è diventato il giallo di Baby Auckland.
Quello che sembrava un caso di infanticidio del secolo scorso si è trasformato in un enigma storico e scientifico, perché secondo le indagini il cadavere risale almeno a un secolo prima. Al centro del mistero ci sono i resti del neonato rinvenuti durante alcuni lavori di ristrutturazione a Bishop Auckland, nella contea di Durham, nel Regno Unito.. Un segreto sotto i piedi
Tutto ebbe inizio nel luglio del 2024, quando un operaio, sollevando le assi del pavimento di una vecchia casa vittoriana, si imbattè in uno scheletro. I resti non erano nudi: il piccolo era avvolto in una copia del The Umpire, un giornale domenicale datato 19 giugno 1910.. Secondo le prime indagini della polizia di Durham il macabro dettaglio di uno spago avvolto tre volte intorno al collo del neonato indicava che si trattasse di un infanticidio legato alla povertà o alla vergogna sociale, ma gli esami del Dna e la datazione al radiocarbonio dello scheletro hanno finito per infittire il mistero.. Il verdetto del radiocarbonio: un salto nel tempo
Per datare con precisione i resti, gli esperti hanno fatto ricorso alla datazione al radiocarbonio, una tecnica che misura il decadimento dell'isotopo carbonio-14.
I risultati emersi durante l'inchiesta aperta il 14 aprile 2026 sono stati una sorprendenti: innanzitutto un primo test ha confermato che il bambino è nato prima del 1945 (anno dei primi test nucleari che hanno alterato i livelli di carbonio nell'atmosfera), poi analisi più approfondite hanno rivelato che il bambino dovrebbe essere venuto al mondo in un periodo compreso tra il 1726 e il 1812. Se questa datazione fosse confermata, lo scheletro avrebbe oltre 100 anni in più rispetto al giornale che lo avvolgeva.. I grandi interrogativi del caso
L'inchiesta condotta dal medico legale Jeremy Chipperfield sta cercando di fare chiarezza sui principali interrogativi del caso. Il primo e più grande dubbio riguarda le date: se il neonato è morto nel XVIII secolo, resta da capire perché sia stato ritrovato avvolto in un giornale del 1910. Questa discrepanza apre scenari inquietanti, come la possibilità che il corpo sia stato conservato altrove per oltre un secolo prima di essere nascosto sotto quel pavimento.. A questo si aggiunge l'impossibilità di stabilire con certezza cosa sia accaduto negli ultimi momenti di vita del bambino. Nonostante le analisi della patologa Louise Mulcahy e dell'antropologa Micol Zuppello, l'autopsia non è riuscita a chiarire se il piccolo, un feto a termine di circa 40 settimane, fosse nato già morto o se quel triplice giro di spago intorno al collo sia l'indizio di un infanticidio. Infine, rimane aperto l'interrogativo sull'identità del cadavere: nonostante i tentativi di estrarre il DNA, si è confermato con certezza solo che si trattava di un maschio.. Un addio dignitoso
Mentre la polizia continua a scavare negli archivi immobiliari per capire chi abitasse la casa tra il 1900 e il 1920 (periodo del giornale), il 27 aprile 2026 si terrà il funerale del neonato. Gli scienziati, invece, proseguiranno le indagini a maggio per cercare di spiegare come un bambino del Settecento sia finito intrappolato in una cronaca del 1910..
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