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Ci siamo. Da domani, giovedì 28 maggio, prende il via la XXII edizione del Festival internazionale èStoria, dedicata alle Religioni. Tema scottante e di rara complessità (anche per gli intrecci con l'attuale situazione internazionale) che sarà al centro di convegni e dibattiti fino a domenica 31 maggio.
Il format del festival – l'approfondimento tramite l'intervento e il confronto fra i migliori esperti e storici di caratura internazionale – garantisce un approccio serissimo ma accattivante per ogni tipo di pubblico, dagli addetti ai lavori ai semplici curiosi. E anche noi di Focus Storia saremo là, come media partner del festival e fisicamente con il nostro giornalista (nonché storico e autore) Roberto Roveda, chiamato a coordinare una interessante serie di incontri, fra i quali Eretici, eretiche ed eresie, Il concilio di Trento e la controriforma (29 maggio), Gli dei di Roma antica, Per una storia dei Gesuiti, La storia di Gesù bambino e Premio Speciale èStoria 2026 a Enzo Bianchi (sabato 30 maggio), Shoa (domenica mattina, 31 maggio).
I temi. La kermesse comincerà... dall'inizio, cioè dal variegato pantheon degli antichi Egizi (l'egittologo Toby Wilkinson racconterà le divinità antropomorfe e zoomorfe che tanto influenzarono la vita sul Nilo); il politeismo dei Greci; la pragmatica spiritualità del mondo romano precristiano. Ogni religione monoteista avrà i suoi massimi esperti a raccontarla, non prima di un'approfondita immersione nella Bibbia con il teologo Piero Stefani. Grande spazio anche alle confessioni orientali (buddismo, shintoismo e induismo), africane e dei nativi americani.
Cielo e terra. Il rapporto complesso fra fede e politica sarà indagato in molti modi. A cominciare dalla religiosità pervasiva e unificante della Chiesa medievale (Grado Giovanni Merlo, Anna Maria Rapetti) con una delle sue manifestazioni più eclatanti: le Crociate (Franco Cardini e Steve Tibble). Passando dalle riforme protestanti e dal conflitto fra politica e religione negli anni della Rivoluzione francese, si arriva al secolo dei genocidi – contro gli Armeni e la Shoah – per giungere ai nostri giorni in piena era Trump.
In un incontro a tema si esaminerà l'intreccio tra politica e religione negli Stati Uniti, divisi tra conservatorismo e slanci progressisti. Massimo Faggioli, storico delle religioni italiano ne parlerà con Roberto Rusconi, specializzato in Storia del cristianesimo e delle Chiese, e con il giornalista Federico Rampini.
Alessandro Barbero e San Francesco. A 800 anni dalla morte di san Francesco, non poteva mancare un incontro con la star delle divulgazione storica, Alessandro Barbero, che intratterrà il pubblico su uno dei più popolari fra i santi della Chiesa cattolica.
Anche la storica Maria Giorgi (28 maggio, 9.30-10.30 presso la Tenda Erodoto), che ha studiato il saio e le calze del santo, determinandone la datazione, si soffermerà sulla figura di San Francesco e sul suo ruolo nell'ambito della spiritualità medievale.
Programma e inaugurazione. Tutte le mattine dalle 8 alle 9, da giovedì 28 fino a domenica 31, si inizieranno i lavori con la rassegna stampa quotidiana (Colazione con la Storia) al Caffè Teatro: con gli occhi di storici e giornalisti verranno commentati i fatti del giorno che hanno a che fare con la storia. Si comincia con il giornalista Ivan Bianchi, lo storico volto RAI Mauro Mazza, e il giornalista Dino Messina.
Il calendario preciso del festival, che comprende anche concerti e proiezioni di film e video, è pubblicato sul sito (www.estoria.it) e sui social (Facebook @associazioneculturaleestoria | Instagram @estoriafestival | #estoria2026).
Ma fra gli appuntamenti della prima giornata, va segnalato l'evento che aprirà ufficialmente il festival: dalle 18 alle 19,30, presso il Teatro Comunale G. Verdi, si terrà l'incontro L'Iran islamico, una conversazione di Farian Sabahi e Cecilia Sala (coordina Antonio Di Bartolomeo) sulle riforme sociali ed economiche che hanno mutato radicalmente il volto del Paese dopo la Rivoluzione di matrice islamica del 1979. Un caso che continua ad occupare la scena mondiale in maniera fragorosa.
Il primo giorno in breve. Dalle 9.30-10.30 presso la Tenda Erodoto, con i medievisti Paolo Cammarosano, Anna Rapetti e Maria Teresa Dolso con la restauratrice Maria Giorgi (coordina Gabriele Bevilacqua).
Dalle 11 alle 12 l'Aula Magna Polo Universitario Santa Chiara ospita l'incontro Le riforme protestanti all'inizio del Cinquecento; gli storici Mario Biagioni, Lucia Felici, Brandon Gallaher dell'Università di Exeter (coordina Marco Ventura) ripercorrono l'epoca in cui l'Europa è stata scossa da un vento prepotente di cambiamento.
Dalle 16.30-17.30 nella Tenda Erodoto, Andrea Riccardi, fondatore della comunità di Sant'Egidio, esperto di dialogo interreligioso e biografo di Papa Wojtyla, terrà la sua Lectio magistralis.
Alle 18, a BorGo Cinema, sarà proiettato il video della conferenza di Alessandro Barbero Caporetto 1917. La conferenza - presentata e commentate dal direttore del Festival Adriano Ossola - è il secondo dei tre grandi eventi culturali transfrontalieri del progetto "Beyond Walk of Peace: from Crossborder Historical Research and Cultural Heritage to European Trail and Stories".
La giornata si chiude alle 19.30 nella Tenda Erodoto con la giornalista e volto di la7 Marianna Aprile, che presenta (con Eva Ciuk) il suo libro La promessa: una riflessione sulla "conquista" del suffragio universale.
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