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Nel benessere dell'arte

  • Postato il 27 maggio 2026
  • Di Focus.it
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Nel benessere dell'arte
L'arte fa bene alla salute, così come la cultura più in generale. «Centinaia di ricerche cliniche ed epidemiologiche dimostrano che l'arte e la cultura riducono l'ansia, la depressione e lo stress», spiega Pierluigi Sacco, docente di Economia biocomportamentale all'Università di Chieti-Pescara. «Sappiamo molto meno, però, dei processi biologici e molecolari che producono questi effetti, perché in realtà c'è una vera e propria orchestra biologica che si attiva dentro di noi in queste circostanze».. Con la saliva Lo scienziato studia questi fenomeni per mezzo della saliva. «È una tecnica utile, perché non è invasiva, quindi non disturba il flusso dell'esperienza», ha spiegato Sacco in una conferenza a Biella. «E la saliva è ricca di informazioni, per esempio contiene una serie di molecole dette metaboliti che riflettono l'attività del sistema nervoso centrale. Alcuni metaboliti hanno a che fare con i processi di apprendimento, memoria e neuroplasticità (la capacità di adattamento del cervello). Altri sono legati al metabolismo cellulare, cioè alla produzione energetica e allo stress ossidativo, quindi all'invecchiamento. Sappiamo infatti che l'esposizione costante a stimoli culturali nell'arco della vita riduce di circa 7 anni e mezzo l'orologio biologico dell'invecchiamento cerebrale. Non esiste un medicinale che faccia una cosa del genere».. Benefici di lunga durata Sacco svolge le sue ricerche seguendo spesso un particolare protocollo, che ha comunque validità generale. Consiste in un testo che deve essere letto ad alta voce in gruppi di 15-20 persone. «Si attiva così un processo di creazione collettiva non competitiva e non giudicante», dice. «In uno studio clinico randomizzato che abbiamo realizzato in Kenya, con cinque ore di pratica di questo tipo siamo riusciti a ridurre del 50% il livello misurato di depressione di un gruppo di ragazzi che vivevano in un ambiente degradato alla periferia di Nairobi. E abbiamo visto che gli effetti restavano stabili dopo un mese. In un altro studio pilota su dieci volontari adulti, dopo un'esperienza di lettura particolarmente impegnativa abbiamo osservato un incremento di 2-3 volte di tutti gli indicatori (alanina, prolina, citrullina ecc.) dopo 3 giorni, 4 giorni e perfino dopo due mesi. I parametri erano legati al miglioramento dell'apprendimento, della memoria, della flessibilità cognitiva e della riduzione dello stress, oltre a un boost energetico e a un rallentamento dell'invecchiamento cellulare. Quindi si è trattato di un'esperienza stimolante e profondamente destressante, anche a distanza di mesi».. Lavorare in team Si è parlato di questi temi in una recente conferenza che si è tenuta negli spazi di Cittadellarte Fondazione Pistoletto di Biella, in occasione della ventottesima edizione di Arte al Centro 2026. Durante l'evento, inserito nel programma del Festival dello Sviluppo Sostenibile 2026, nel centro culturale che è anche residenza di Michelangelo Pistoletto – uno dei padri dell'Arte povera degli anni '60 e '70 – sono stati inaugurati anche un hotel e le nuove Terme Culturali, che intendono inserirsi in questo filone di ricerca. Le Terme Culturali consistono in vari laboratori esperienziali tra cui pittura, ceramica, grafologia. Le attività si svolgono in team sotto la guida di counselor per far sì che le persone possano vivere esperienze immersive. «Si rivolgono a gruppi di qualsiasi tipo di una quindicina di persone o più, che possono essere organizzati da associazioni, cooperative, aziende, privati o chiunque voglia vivere un'esperienza di team building basata sull'arte e sulla creatività», dice Armona Pistoletto, figlia di Michelangelo e coordinatrice dell'iniziativa. «Il percorso può durare uno o più giorni». Anche per questo è stato contestualmente inaugurato il nuovo Hotel Cittadellarte, che nello spirito della Fondazione ha in ogni sua stanza un'opera di un artista selezionato – attualmente Giuseppe Stampone, con una mostra dedicata al tema dell'ospitalità.. L'arte al centro Cittadellarte è infatti la residenza "estesa" di Michelangelo Pistoletto, un hub culturale che è anche un esperimento sociale e una comunità in crescita con lo scopo di fare dell'arte un motore di trasformazione della società in senso responsabile. Collocata negli spazi dell'ex lanificio Trombetta, al suo interno la struttura contiene una collezione permanente di opere dell'artista - dalla Venere degli stracci ai quadri specchianti - un'Accademia, un Universario dedicato alla Formula della creazione e ai suoi significati, uno spazio per gli eventi, un bistrot e alcune mostre come Dans les plis - ogni punto è il centro dell'universo, ispirato all'opera Rotazione di corpi (1989) di Michelangelo Pistoletto e incentrato sull'abito muliebre tradizionale di Scanno (Aq), candidato a patrimonio Unesco. «Mai come oggi l'arte è vitale per noi tutti», conclude Paolo Naldini, direttore della Fondazione Pistoletto Cittadellarte. «Mettere l'arte al centro della trasformazione significa aver compreso la necessità di farlo noi stessi, con la nostra capacità di creare in modo collaborativo e di curare. Si tratta di un'onda civica, che Cittadellarte muove dagli anni '90 e che apre spazi di co-creazione politica, edifica infrastrutture, apre spazi di apprendimento, ricerca, sperimentazione e sviluppo»..
Autore
Focus.it

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