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Negoziati Usa-Iran, quali sono i 'nodi' da sciogliere a Islamabad

  • Postato il 21 aprile 2026
  • Estero
  • Di Agi.it
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  • 3 min di lettura
Negoziati Usa-Iran, quali sono i 'nodi' da sciogliere a Islamabad
Negoziati Usa-Iran, quali sono i 'nodi' da sciogliere a Islamabad

AGI - Le delegazioni dei negoziatori di Stati Uniti e Iran sono dati in partenza oggi dai rispettivi Paesi verso Islamabad per un secondo round di negoziati che dovrebbe tenersi domani. Ma, retorica a parte che potrebbe comunque fare saltare tutto all'ultimo minuto prima di sedersi al tavolo, rimangono diversi nodi da scegliere nei colloqui.

Quelli principali sono tre: le scorte di uranio, la moratoria per l'arricchimento di uranio e la gestione dello Stretto di Hormuz.

Punto primo: le scorte di uranio dell'Iran

Il presidente Donald Trump ha affermato la scorsa settimana che Teheran avrebbe accettato di trasferire negli Stati Uniti il proprio stock di uranio altamente arricchito, ma la dichiarazione è stata subito smentita dal portavoce degli Esteri di Teheran, che ha definito la richiesta "irricevibile". L'Iran dispone di circa 400 chilogrammi di uranio arricchito al 60%, una quantità significativa. Tra le ipotesi in discussione vi è quella di sbloccare asset iraniani congelati in cambio della consegna dello stock, mentre Teheran chiede un alleggerimento sostanziale delle sanzioni e lo sblocco di oltre 20 miliardi di dollari.

Secondo punto: limiti all'arricchimento di uranio

Il secondo punto critico riguarda i limiti all'arricchimento dell'uranio. Resta aperta la questione della durata di un'eventuale sospensione del programma nucleare iraniano. Teheran ha respinto l'idea, attribuita a Trump, di uno stop indefinito, affermando che "non accetterà mai" di essere un'eccezione al diritto internazionale. Durante i colloqui delle scorse settimane, i negoziatori americani avrebbero proposto una pausa di 20 anni, mentre l'Iran avrebbe avanzato una controproposta di cinque anni, rifiutata da Washington.

Terzo punto: gestione dello stretto di Hormuz e pedaggi

Infine, rimane il nodo della riapertura dello Stretto di Hormuz. Dopo aver annunciato venerdì la riapertura della rotta marittima, chiusa di fatto per quasi due mesi, l'Iran ha nuovamente imposto restrizioni al traffico in risposta alla decisione americana di mantenere il blocco sui porti iraniani fino a un accordo. E Teheran minaccia di istituire un pedaggio per il passaggio delle navi che rimarrebbe in vigore anche in tempo di pace.

 

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Autore
Agi.it

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