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NBA, LeBron sfoglia la margherita e Minnesota diventa una destinazione gradita. Rich Paul allontana l'annuncio

  • Postato il 4 luglio 2026
  • Di Virgilio.it
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NBA, LeBron sfoglia la margherita e Minnesota diventa una destinazione gradita. Rich Paul allontana l'annuncio

La lavagna postata da Rich Paul ha colto nel segno. Perché le destinazioni alle quali LeBron James ha ammiccato l’occhio non sono poche. Tolti i Lakers, la franchigia che ha salutato dopo 7 stagioni, praticamente quasi tutte le restanti 29 sentono di avere qualcosa da dire nella corsa all’oro, cioè nella volata per accaparrarsi i servigi del Re. Anche se poi alla fine le “favorite” sono sempre le stesse: Cavaliers, Heat, Nuggets, Warriors e Sixers su tutte. Ma sorprendentemente, anche Minnesota si sarebbe iscritta di prepotenza alla corsa per LeBron.

Minnesota sogna a occhi aperti (e vuol convincere il Re)

I Wolves non sono un mercato preminente in NBA (un Big Market, per dirlo alla maniera degli americani), ma sentono di avere le carte in regola per convincere James ad accettare la loro offerta. Intanto perché con l’ex 23 dei Lakers lo starting five diventerebbe decisamente intrigante, nonché pronto per lanciarsi all’assalto della lega: Anthony Edwards, LaMelo Ball, Jaden McDaniels e Rudy Gobert potrebbero diventare compagni di viaggio ideali di un James ancora atleticamente in buonissime condizioni.

E poi a Minnesota nessuno ha mai vinto niente prima d’ora: farlo nel 2027, nel bel mezzo dell’espansione globale di un campionato che da 8 stagioni vede vincere una squadra diversa da quella che ha trionfato l’anno precedente, avrebbe certamente un valore e una portata fuori dal comune.

Rich Paul, storico agente di LeBron, ha così fatto capire che i Wolves sarebbero una delle contender più attendibili nella corsa al Prescelto, pur aggiungendo che una decisione non arriverà a stretto giro di posta, perché si prenderà tutto il tempo necessario prima di scegliere dove andare”.

Le altre opzioni: Cavs, Heat e Sixers con buone chance

Se Minnesota ha guadagnato posizioni nella mente di LeBron, è altrettanto vero che nessun’altra ipotesi può essere esclusa a priori. Cleveland resta la soluzione più “nostalgica”, o forse logica: un quintetto con Mitchell, Harden, Allen e Mobley avrebbe certamente la sua ragione d’esistere.

Miami, da quando è arrivato Antetokounmpo, rappresenta un’altra opzione validissima, anche se al momento rimane un po’ defilata. Se Anthony Davis fosse stato scambiato e trasferito a Golden State, allora anche la carta Warriors avrebbe acquisito maggiore valore (con Curry e Green il quadro sarebbe buono, ma mancante di un tassello nel ruolo di centro). Davis però non si muoverà da Washington, e allora l’ipotesi sembra tramontata.

A Philadelphia, infine, James troverebbe una squadra che dopo l’arrivo di Jaylen Brown da Boston è oggettivamente diventata ancora più forte: Maxey, Edgecombe, Wade e un Embiid in condizione di giocare con continuità rappresentano probabilmente la squadra da battere a Est. Con Knicks e Spurs fuori dai giochi, non resta che sfogliare la margherita. Ma i tempi li conosce solo LeBron.

Autore
Virgilio.it

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