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Natalità a picco a Singapore, il governo offre alle famiglie fino a 47mila euro a figlio: la sfida alla crisi demografica

  • Postato il 25 agosto 2026
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  • Di Il Fatto Quotidiano
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Natalità a picco a Singapore, il governo offre alle famiglie fino a 47mila euro a figlio: la sfida alla crisi demografica

A Singapore il governo punta su nuovi incentivi economici per contrastare il calo della natalità. Il premier Lawrence Wong ha annunciato sostegni fino a 47mila euro (70mila dollari di Singapore) per ogni figlio nei primi 17 anni di vita. “Vogliamo rendere più facile per i singaporiani che desiderano avere dei figli mettere su famiglia e crescerla” ha dichiarato Wong nel tradizionale discorso per il National Day Rally. Tra le misure sono previsti un contributo di circa 7mila euro alla nascita e altri 7mila per la futura istruzione oltre a un aumento dei congedi parentali e delle agevolazioni per l’acquisto della prima casa.

La città-Stato conta circa 6 milioni di abitanti e sta affrontando una crisi demografica particolarmente profonda: il tasso di natalità è infatti tra i più bassi dell’Asia (vanno peggio solo Taiwan, la Corea del Sud, Hong Kong e Macao). Nel 2025 il tasso di fertilità è sceso al minimo storico, ovvero 0,87 figli per donna. Si tratta di una cifra ben lontana dalla soglia di 2,1 ovvero quella necessaria a garantire il ricambio generazionale. Anche in Italia il numero di nuovi nati diminuisce di anno in anno, ma il tasso di fecondità nel 2025 è stato di 1,14.

Singapore già da quest’anno potrebbe diventare una società “super anziana”, secondo i parametri delle Nazioni Unite, con almeno il 21% della popolazione di età pari o superiore a 65 anni. Di questo gruppo fanno già parte tra gli altri anche il Giappone, l’Italia e la Germania. E così, entro il 2030, un cittadino su quattro dovrebbe avere almeno 65 anni.

“Se scegliete di avere figli, il governo sarà al vostro fianco. Forniremo maggiore sostegno e per un periodo più lungo” ha assicurato Wong. Il premier tuttavia ha ammesso che “il nostro tasso di fertilità totale resterà probabilmente molto al di sotto del livello di sostituzione”. E ha aggiunto che “senza l’apporto dell’immigrazione la popolazione diminuirebbe e invecchierebbe ancora più rapidamente“. Per questo il governo intende continuare ad accogliere nuovi immigrati a un ritmo “misurato e sostenibile”, nonostante le preoccupazioni della popolazione per l’impatto sui prezzi delle case e sulla concorrenza nel mercato del lavoro.

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Il Fatto Quotidiano

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