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Nasce il Bosco degli Chef: il progetto italiano della Giornata Mondiale della Terra che punta a salvare il pianeta

  • Postato il 22 aprile 2026
  • Di Panorama
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  • 3 min di lettura
Nasce il Bosco degli Chef: il progetto italiano della Giornata Mondiale della Terra che punta a salvare il pianeta

Ogni anno, il 22 aprile, il mondo si ferma per un attimo. È l’attimo in cui si pensa al nostro pianeta, alla sua fragilità e alle sfide più impellenti da affrontare. La Giornata Mondiale della Terra, nata nel 1970 da un’intuizione americana e diventata successivamente fenomeno globale, oggi coinvolge 192 Paesi e, in media, circa un miliardo di persone. Non si tratta di una ricorrenza simbolica, quanto piuttosto del punto di raccordo fra iniziative concrete, grandi e piccole, che provano a tradurre la preoccupazione ambientale in azioni reali. Quest’anno, tra le proposte, vi è anche un bosco molto particolare che sta nascendo alle porte di Milano.

Il progetto nel Parco del Ticino

Nella Riserva San Massimo, Sito di Interesse Comunitario immerso nel Parco del Ticino, è avvenuta nelle scorse settimane la piantumazione di oltre 6.000 nuovi alberi su 600 ettari di tenuta. Ontani, querce e pioppi messi a dimora in superfici fino a ieri rimaste incolte, trasformate ora in nuove aree boschive. L’obiettivo, spiega il direttore Dino Massignani, è «creare nel tempo una nuova superficie che contribuirà a rafforzare l’equilibrio ambientale e ad aumentare la capacità di assorbimento di CO₂. Per celebrare questo momento abbiamo coinvolto chef che da sempre sostengono il progetto e con i quali condividiamo i nostri valori più importanti».

Non si tratta di un gesto puramente simbolico. La Riserva porta avanti da decenni un modello di agricoltura bio-integrata che unisce produzione di eccellenza e rispetto degli habitat naturali. La famiglia Antonello, che guida la proprietà dagli anni Novanta, ha costruito nel tempo una realtà riconosciuta in tutto il mondo per la coltivazione del Riso Carnaroli Classico: acqua sorgiva, concimazioni naturali, rispetto dei cicli vegetativi. Un equilibrio delicato, che oggi si arricchisce di un capitolo nuovo e poetico.

Il Bosco degli Chef

L’elemento più originale del progetto è la sua anima collettiva. Per celebrare la piantumazione, oltretutto, la Riserva ha coinvolto alcuni dei nomi più noti dell’alta cucina italiana: Diego Rossi, Cesare Battisti, Roberto Cerea e altri chef partner della tenuta sono scesi in campo, letteralmente, per mettere a dimora i primi alberi del cosiddetto Bosco degli Chef.

Nel corso dell’anno saranno coinvolti inoltre altri professionisti, e l’elenco completo verrà aggiornato sul sito della Riserva. L’idea di fondo è quella di una filiera consapevole che unisce produzione agricola e ristorazione nel segno della responsabilità ambientale: chi cucina con questi prodotti partecipa anche alla cura del territorio che li genera.

È una scelta che rappresenta qualcosa di più della semplice «comunicazione verde». In un settore spesso accusato di greenwashing, il gesto fisico di piantare un albero con le proprie mani ha un peso ben diverso, ben più concreto di un report o di un comunicato stampa.

Il progetto della Riserva San Massimo è il risultato di una visione costruita nel tempo, che oggi trova nella Giornata della Terra il momento giusto per mostrarsi nella sua interezza. Seimila alberi sono un numero tangibile, misurabile, che si aggiunge a un patrimonio ambientale già riconosciuto a livello internazionale – Riserva della Biosfera Mab-Unesco dal 2002 -, che punta a diventare un modello ecologico di ispirazione per tutti, e non solo in occasione della Giornata Mondiale della Terra.

Pagina dedicata al progetto, dove sono indicati i nomi degli chef che hanno partecipato: https://riservasanmassimo.it/coltivare-insieme-il-futuro/

Autore
Panorama

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