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Napoli-Udinese 1-0: Conte ultimo regalo nel giorno dell'addio, fa espellere lui Kabasele. L'abbraccio del Maradona, azzurri secondi

  • Postato il 24 maggio 2026
  • Di Virgilio.it
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Napoli-Udinese 1-0: Conte ultimo regalo nel giorno dell'addio, fa espellere lui Kabasele. L'abbraccio del Maradona, azzurri secondi

“La storia dice che arrivo primo o secondo”. Antonio Conte queste parole le aveva dette mesi fa ed aveva ragione. Dopo lo scudetto dell’anno scorso il tecnico leccese chiude al secondo posto col Napoli grazie al successo sull’Udinese (1-0) in una gara che vale come un tornasole per l’intera stagione. Perché il gol-partita l’ha fatto Hojlund, fortemente voluto a settembre ed autore di 16 gol, perché durante la partita si sono fermati per problemi muscolari prima Alisson e poi Lobotka, come successo in precedenza a quasi tutta la rosa azzurra. Perché si è visto cosa è capace di fare De Bruyne, cui gli azzurri hanno dovuto rinunciare per mesi. E infine anche perché il tecnico dei partenopei ha confermato il suo caratterino con gli arbitri quando, al 62′, protesta con veemenza nei confronti del direttore di gara Zanotti, per gioco violento su Hojlund, fino a far espellere Kabasele dopo una revisione del VAR. Ed è così che Antonio Conte conquista per l’ultima volta la scena da allenatore del Napoli: la copertina oggi è tutta per lui che saluta il Maradona nel suo ultimo giorno di festa in azzurro con tanto di foto finale con la curva alle spalle.

L’ultima di Antonio Conte al Maradona

L’addio è stato toccante. Conte, visibilmente commosso, ha fatto il giro di campo tra le ovazioni della folla (“olè, olè olè, mister, mister2): applaudiva, abbracciava i giocatori, sorrideva ma era emozionatissimo. Già prima del fischio d’inizio Conte è entrato in campo con lo sguardo commosso e l’atteggiamento apparentemente calmo e spensierato, come chi ha dato tutto per il Napoli. Prima la sciarpata dei tifosi azzurri sugli spalti, i cartelloni di ringraziamento e addio, poi la foto di rito tra allenatori, con Antonio Conte visibilmente provato da quella che di lì a pochi attimi sarebbe stata la sua ultima partita alla guida del club partenopeo.

Inizia il match, il tecnico degli azzurri si limita in avvio solo alla guida della squadra, senza essere troppo duro o invasivo nell’atteggiamento. Ma cambia tutto dopo poco: quando Alisson si fa male si gela il sangue di Conte che si appresta a sostituire il brasiliano per inserire De Bruyne. Il Napoli però non brilla, cresce nel possesso palla ma non si rende pericoloso. A quel punto Conte inverte le posizioni sulla trequarti di Elmas – che passa a sinistra – e De Bruyne che scala a destra ed ecco la chiave tattica. Dopo poco gli azzurri sbloccano la gara proprio con un assist in profondità di De Bruyne che serve un filtrante per Hojlund per l’1-0.

Ma per Antonio Conte anziché essere una festa, la sua ultima partita in addio, diventa quasi un incubo. Lobotka si accascia al suolo per un problema muscolare e, al 37′, viene sostituito da Billy Gilmour. Dal rientro in campo in poi, il tecnico del Napoli alza la voce e richiama più volte all’ordine e al pressing i suoi. Insiste continuamente nelle indicazioni ad Elmas “Elif, Elif, giocala qui!” Non solo: Conte si arrabbia e sbraita anche platealmente quando il Napoli perde palla, nelle ripartenze avversarie ed anche per gli errori più banali. E ancora: al 62′ Conte si infuria con l’arbitro Zanotti per un fallo durissimo e scorretto di Kabasele su Hojlund. Proprio da queste proteste, infatti, nasce una espulsione per il centrale di difesa dell’Udinese, dopo una revisione al VAR. Il finale è tutto da brividi: al 90′ scattano i cori, arriva l’ultimo giro di campo e la foto con tutta la squadra con la curva alle spalle.

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Il messaggio di addio al Napoli

Prima della partita di Napoli-Udinese, il tecnico azzurro Antonio Conte è intervenuto ai microfoni di DAZN ed ha lasciato un ultimo messaggio ai partenopei: “Stare qui serve a capire veramente cosa sia Napoli e che cosa rappresenta Napoli per l’ambiente, un ambiente forte, passionale, dove tutto viene esaltato al massimo e a volte diventa anche più difficile che in altre piazze. Devi gestire l’ambiente e a volte non è facile, vincere qui però dà grandissime soddisfazioni.”

Napoli-Udinese, la chiave tattica

Il Napoli si schiera con il solito 3-4-2-1 con Alisson Santos ed Elmas alle spalle di Hojlund in avanti. Di Lorenzo è ancora titolare ma compone la difesa a tre, schierandosi sulla destra. Al posto di Buongiorno, infortunato all’ultimo minuto, gioca Olivera come braccetto di sinistra. In avvio di gara gli azzurri cercano la profondità con Alisson nelle ripartenze ma, già al 10′, l’attaccante brasiliano si infortuna e Conte mette in campo De Bruyne al fianco di Elmas sulla trequarti.

Ma la chiave tattica la trova il tecnico dei partenopei poco dopo: inverte le posizioni dei due per liberare maggiormente De Bruyne. Infatti, proprio il 34enne belga serve un assist in profondità per Hojlund che sblocca la gara. Poco o nulla, invece, per l’Udinese che si schiera con il 3-5-2 ma più di provare a tamponare il gioco degli azzurri non fa: non bastano le ripartenze di Atta e Davis per scalfire la difesa azzurra

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I top e flop del Napoli

  • Hojlund 7.5 Sblocca la gara grazie ad un assist in profondità di De Bruyne: sfugge alla marcatura di Solet e batte Okoye. Al 62′ viene atterrato da Kabasele, espulso per gioco violento dopo una revisione al VAR. Tenta di servire un assist per McTominay in una gran giocata sotto rete, ma invano.
  • De Bruyne 6.5. Assist per Hojlund poco dopo essere entrato in campo: si tratta del 4° assist nel Napoli e del suo 239esimo in carriera.

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I top e flop dell’Udinese

  • Solet 5. Perde la marcatura su Hojlund che in profondità trova un varco vuoto per arrivare in porta e sbloccare il risultato.
  • Kabasele 4.5. Al 62′ perde la testa con Hojlund: prima lo trattiene, poi lo butta a terra in modo violento. Espulso dopo una revisione del VAR.

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Virgilio.it

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