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Napoli, De Laurentiis tra Conte i e conti da far quadrare: il fondo USA e il rischio austerity nell’anno del centenario

  • Postato il 18 maggio 2026
  • Di Virgilio.it
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Napoli, De Laurentiis tra Conte i e conti da far quadrare: il fondo USA e il rischio austerity nell’anno del centenario

Conquistata la qualificazione in Champions League, traguardo fondamentale per le ambizioni di un club come il Napoli, si apre una questione legata al futuro: Antonio Conte onererà il contratto in scadenza nel 2027? Le dichiarazioni rilasciate dopo la sfida di Pisa sembrano lasciar presagire un possibile addio, ma sarà decisivo il confronto con Aurelio De Laurentiis, atteso proprio nelle prossime ore. Ancora pochi giorni e si capirà se gli azzurri proseguiranno con l’ex ct della Nazionale oppure se inizierà un nuovo ciclo tecnico con un altro allenatore. Quella alle porte sarà una stagione chiave per il Napoli, perché coincide con l’anno del centenario. Dopo aver vinto due storici scudetti nelle ultime quattro annate, il rischio austerity minaccia il Maradona. Ma spunta l’indiscrezione su un fondo USA che potrebbe cambiare tutto.

Napoli, De Laurentiis tra Conte e i conti da far quadrare

Partiamo da un dato che certifica la crescita del Napoli nell’ultima stagione, ma anche i rischi a cui il club potrebbe andare incontro. Per rinforzare la rosa che nel 2024/25 – al primo anno di Conte – ha conquistato il tricolore, la scorsa estate la società ha messo a segno dieci colpi, tra cui quello di De Bruyne (il più pagato insieme a Lukaku con uno stipendio da 6 milioni netti), facendo registrare un’impennata del monte ingaggi, salito a 110,1 milioni di euro lordi (+30,7% rispetto all’anno precedente).

Da qui nasce la necessità, per il club, di abbassare l’età media della rosa – attualmente la più alta della Serie A con 28 anni – e, di conseguenza, anche il tetto ingaggi. Un ritorno a una gestione più sostenibile che potrebbe, però, segnare anche la fine dell’era Conte.

Il rischio austerity nell’anno del centenario

Il Napoli si appresta a spegnere 100 candeline, una ricorrenza che i tifosi sperano di celebrare con una rosa capace di lottare per lo scudetto e di essere competitiva anche in Europa. Inutile girarci intorno: il (quasi certo) secondo posto in campionato e la Supercoppa vinta sono stati offuscati dal deludente cammino in Champions League, dove la squadra di Conte è stata eliminata al termine della fase campionato. De Laurentiis corre più di un rischio se intende davvero proseguire sulla strada del contenimento dei costi. A partire dalle possibili alternative in panchina: il possibile ritorno di Maurizio Sarri e i nomi di Vincenzo Italiano e Fabio Grosso non scaldano affatto la tifoseria.

Anche perché, nel corso degli anni, ADL ha affidato la guida tecnica della sua squadra ad allenatori del calibro di Rafa Benitez, Carlo Ancelotti, Luciano Spalletti e lo stesso Conte. L’intenzione è di ripartire da profili giovani come Alisson Santos e Hojlund e da McTominay, vicino al rinnovo, mentre diversi big sono destinati a partire. Non ci sono dubbi sull’addio di Lukaku, mentre sarà sacrificato uno tra Lobotka e Anguissa. In discussione è finito anche De Bruyne, controfigura del campione ammirato a Manchester. In uscita Juan Jesus, Elmas, Olivera, Mazzocchi e, forse, Spinazzola, oltre ai tanti calciatori che rientreranno dai prestiti (su tutti, i vari Lucca, Noa Lang e Lindstrom).

Clamorosa indiscrezione: spunta un fondo USA

La bomba è stata sganciata da Repubblica, secondo cui De Laurentiis starebbe valutando un’offerta proveniente da un fondo americano. Sulla trattativa vige il massimo riserbo: soltanto in pochissimi, tra cui la moglie Jacqueline, i figli Luigi e Valentina e l’amministratore Chiavelli, sarebbero a conoscenza dei dettagli di un’operazione che potrebbe prendere forma nei prossimi mesi.

Dopo Inter, Milan e Roma, gli Stati Uniti mettono nel mirino un’altra big della Serie A, ma non è da escludere che il patron azzurro possa decidere di cedere soltanto una parte delle quote del Napoli. C’è anche un’altra opzione, ovvero che il discorso si sposti sul Bari, sempre più vicino alla retrocessione in Serie C dopo lo 0-0 maturato al San Nicola nell’andata del playout contro il Sudtirol.

Autore
Virgilio.it

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