Napoli, Conte era rimasto solo: la prova della rottura con la squadra. E Lukaku mette nei guai De Laurentiis
- Postato il 26 maggio 2026
- Di Virgilio.it
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Tra i motivi dell’addio di Antonio Conte al Napoli potrebbe esserci la rottura tra l’allenatore e la squadra. Che il rapporto rispetto all’anno scorso fosse cambiato lo si era intuito da diversi segnali, fino all’ammissione dello stesso tecnico, che era pronto a farsi da parte dopo il ko di Bologna. Nel tempo dei social anche il silenzio fa notizia: ebbene, nessun calciatore ha salutato il tecnico pugliese. E, mentre Aurelio De Laurentiis si barcamena tra Vincenzo Italiano e Massimiliano Allegri, ecco una nuova grana: Romelu Lukaku rompe il silenzio e complica i piani di mercato del patron.
- Napoli, Conte era rimasto solo: il silenzio dei calciatori
- Il caso Vergara, le bordate di Noa Lang: quante frizioni
- Lukaku mette nei guai De Laurentiis
Napoli, Conte era rimasto solo: il silenzio dei calciatori
Di solito, quando un allenatore o un calciatore lascia una squadra, sui social fioccano dediche e messaggi di saluto. Pur avendo Politano e Hojlund sottolineato in tv l’importanza di Conte in questo biennio che ha portato in dote uno scudetto, una Supercoppa e un secondo posto, nessuno – neppure capitan Di Lorenzo – ha pensato di rendere omaggio al tecnico pugliese sui social.
Semplice dimenticanza? A pensar male si fa peccato, ma spesso si indovina: lasciando da parte le illazioni di Fabrizio Corona, il sospetto è che si fosse ormai consumato uno strappo insanabile tra il sergente di ferro Conte e i suoi uomini. Perché se la scorsa stagione gli azzurri erano pronti a gettarsi nel fuoco per l’allenatore, tanto da riuscire a conquistare un tricolore inaspettato, nell’arco dell’ultima, più controversa annata, non sono mancati malumori e tensioni.
Il caso Vergara, le bordate di Noa Lang: quante frizioni
Su Instagram Antonio Vergara, il “ragazzo d’oro” della cantera partenopea, ha ringraziato tutti tranne – coincidenza – Conte. Eppure è stato proprio il tecnico a lanciarlo in prima squadra, anche se solo a causa dell’emergenza infortuni, consentendogli di esprimere il proprio talento, culminato nello splendido gol segnato contro il Chelsea. Non sono mancate frizioni anche tra l’allenatore e l’agente Mario Giuffredi per il trattamento riservato ai suoi assistiti Marianucci e Ambrosini, poi ceduti a gennaio. Con Noa Lang e Lucca, due dei nuovi acquisti, la scintilla non è mai scoccata e, dopo pochi mesi, sono finiti rispettivamente al Galatasaray e al Nottingham Forest.
Proprio nei giorni scorsi l’olandese è tornato a punzecchiare Conte in un’intervista rilasciata a Nfl Voetbal, sollevando dubbi sui suoi metodi. Nel corso della stagione, anche il procuratore di Lobotka ha lanciato più di una frecciata. Infine, la rottura con il fedelissimo Lukaku, “fuggito” in Belgio per provare a non perdere il Mondiale, e le parole dell’agente di Meret, Federico Pastorello, che avevano lasciato intendere l’addio del portiere in caso di permanenza dell’ex ct. A incrinare ulteriormente il rapporto con la squadra hanno senza dubbio pesato anche i numerosi infortuni che hanno caratterizzato la stagione degli ex campioni d’Italia.
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In queste ore frenetiche che precedono l’imminente ritorno a Los Angeles, De Laurentiis e Manna sono chiamati a individuare l’erede di Conte. Ormai è corsa a due tra Italiano e Allegri: a Roma si è tenuto un incontro con l’attuale tecnico del Bologna e i suoi agenti, poi potrebbe toccare al livornese.
Intanto Lukaku esce allo scoperto e dal Belgio fa sapere di non avere intenzione di lasciare il club. “Non sono venuto qui in vacanza, ma per ritrovare la forma migliore. Il mio amore per la squadra è intatto: ho ancora un anno di contratto, sono un giocatore del Napoli e non sono il tipo che chiede di partire”. Un messaggio spiazzante dopo quanto accaduto nelle ultime settimane, che può complicare i piani di mercato di una società chiamata a snellire il monte ingaggi. Una grana in più per De Laurentiis, che spera nella Turchia e nell’Arabia Saudita per liberarsi dello stipendio del giocatore più pagato della rosa.