Napoli, assalto armato al ristorante, 6 arresti
- Postato il 5 maggio 2026
- Clan Contini
- Di Quotidiano del Sud
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Il Quotidiano del Sud
Napoli, assalto armato al ristorante, 6 arresti
Blitz della Polizia a Napoli, sgominato gruppo legato al clan Contini dopo l’assalto al ristorante “Cala La Pasta”. Sei arresti e tre divieti di dimora
NAPOLI – Una cena qualunque, nel cuore di via dei Tribunali, si trasforma in pochi minuti in un incubo. Urla, violenza, paura. È il 15 maggio 2022 quando il ristorante “Cala La Pasta” diventa teatro di un assalto brutale che oggi torna al centro della cronaca con nuovi arresti e un quadro investigativo molto più ampio: dietro quell’azione, secondo gli inquirenti, ci sarebbe la regia del clan Contini.
ASSALTO AL RISTORANTE CALA LA PASTA, SEI ARRESTI E TRE DIVIETI DI DIMORA
A distanza di quasi quattro anni, la Polizia di Stato ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per sei persone, tutte pluripregiudicate, mentre ad altri tre indagati è stato imposto il divieto di dimora in Campania. Non si tratta di episodi isolati, ma di un tassello in un sistema criminale più complesso, radicato e organizzato.
Le indagini della Direzione Distrettuale Antimafia, condotte dalla Squadra Mobile, hanno infatti portato alla luce l’esistenza di un gruppo giovane ma già strutturato, legato al clan Contini – una delle colonne dell’Alleanza di Secondigliano insieme ai Mallardo e ai Licciardi. Un’organizzazione che non si limita al controllo del territorio, ma che si muove tra traffico di droga, truffe, rapine e gestione delle casse per i detenuti.
Il cuore operativo del gruppo sarebbe stato individuato nella zona dei “Porticati” a San Giovanniello: una base logistica dove nascondere armi, stupefacenti e persino gli abiti utilizzati durante i colpi. Un dettaglio che restituisce l’immagine di una criminalità organizzata attenta, metodica, quasi imprenditoriale.
A guidare il sodalizio, secondo quanto emerso, un giovane con legami familiari diretti con detenuti sottoposti al regime di 41-bis. Una continuità generazionale che preoccupa gli investigatori: nuove leve crescono all’ombra dei clan storici, ereditandone metodi e ambizioni.
IL GRUPPO SI MUOVE NON SOLO A NAPOLI MA ANCHE FUORI REGIONE
E non solo Napoli. Il gruppo si sarebbe mosso anche fuori regione e all’estero, in particolare in Spagna, mettendo a segno truffe agli anziani, scippi e rapine. I proventi? Reinseriti nel circuito criminale: acquisto di armi, gestione delle attività illecite, sostegno economico agli affiliati in carcere.
Quell’assalto al ristorante, dunque, non sarebbe stato un gesto improvvisato, ma parte di una strategia più ampia. Un segnale di presenza, controllo e intimidazione in uno dei cuori più vivi e frequentati della città.
E mentre Napoli continua a fare i conti con le sue contraddizioni, tra turismo in crescita e ferite mai del tutto rimarginate, l’operazione delle forze dell’ordine riaccende i riflettori su una camorra che cambia volto, ma non sostanza.
Il Quotidiano del Sud.
Napoli, assalto armato al ristorante, 6 arresti