Mourinho pazzo di Kimi Antonelli e Alonso, andrà a vedere il Gp di Madrid. Poi ricorda: "All'Inter potevamo farne otto"
- Postato il 11 settembre 2026
- Di Virgilio.it
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Il calcio resta la sua vita ma il secondo sport di Mourinho è la Formula 1: nel weekend il circus a 4 ruote è proprio a Madrid e lo Special One rivela le sue preferenze, per chi tifa e in che misura l’appuntamento condizionerà orari e spostamenti della squadra.
Mou tifa per Alonso
Gli chiedono se ci sono team che gli ricordano il Real Madrid e Mou sorride: “Devo stare attento perché sono tutti molto gentili con me. Il Real Madrid è più di un club. I rossi Ferrari saranno sempre i rossi. Quello che sta facendo questo ragazzo, Antonelli, con la Mercedes è incredibile. Sono anche amico di Fernando Alonso e mi piace la sua personalità. È sempre uno dei migliori, anche quando non ha una buona macchina. Mi piace molto questo sport”.
Il Gp di Madrid condiziona gli spostamenti
Tutt’altro che escluso che lo Special One vada a vedere la corsa: “Sono un buon amico di Stefano Domenicali, e sì, ho un biglietto. Ma sono il tipo che pensa che se non vinco, non c’è vita. Se non vinco, non c’è vita. Se sono felice, forse ci andrò. Se cambia qualcosa per noi con il Gp con la nostra partita? Quando non dormo a Valdebebas, parto alle 7:15. Oggi sono partito alle 6:30, ho perso 45′ di sonno. Non abbiamo cambiato nulla nella sessione di allenamento Per domani abbiamo dato due opzioni: andare direttamente a Valdebebas o venire qui a lasciare la macchina e prendere l’autobus per Valdebebas”.
La gara con l’Inter ancora in testa
Mourinho poi torna sulla vittoria contro l’Inter in Champions: “Dicono dopo che non abbiamo difeso bene, che avremmo potuto subire tre o quattro gol. Non menzionano nemmeno che avremmo potuto segnarne otto. Ci sono partite molto noiose, e forse ne avremo qualcuna. Ci sono partite di Champions League in cui le squadre hanno paura, non si prendono rischi e la gente torna a casa con l’amaro in bocca. Avrebbero potuto segnarci quattro gol, sì, sì, ma noi avremmo potuto segnarne otto”.
Ultime riflessioni su Vinicius e Mbappè: “In Portogallo c’è un proverbio, non so se sia lo stesso in Spagna, che dice: “Si tirano sassi solo agli alberi che portano frutto“. Cosa ha fatto Vinicius qui negli ultimi anni? Quante Champions League ha vinto? Quanti gol ha segnato? È un albero carico di frutti. E la gente tira sassi perché vuole i frutti. E il miglior Vinicius deve ancora venire. La stessa frase sul successo di Vinicius vale anche per me. Kylian ha ragione: un giocatore che segna 40 gol a stagione non è un problema per la squadra. Ho visto Kylian tornare indietro per aiutare Cucurella quando eravamo in 10 uomini, mentre un allenatore molto aggressivo gli urlava contro. Apprezzo molto questo tipo di comportamento”.