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Mouratoglou minaccia l’ATP con i montepremi stellari dell’UTS: un Kyrgios a mezzo servizio ha vinto più di Tsitsipas a Gstaad

  • Postato il 22 luglio 2026
  • Di Virgilio.it
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Mouratoglou minaccia l’ATP con i montepremi stellari dell’UTS: un Kyrgios a mezzo servizio ha vinto più di Tsitsipas a Gstaad

Mentre nel mondo del tennis continua a tenere banco la polemica sulla redistribuzione dei guadagni dei tornei del Grande Slam, il circuito ATP è sempre più impensierito dalle esibizioni che si tengono in giro per il mondo, tra le quali rientrano quelle dell’UTS Tour fondato dal celebre ex coach di Serena Williams Patrick Mouratoglou, che per l’ultimo evento andato in scena a Rio De Janeiro ha messo in palio un montepremi stellari, con i giocatori che vi hanno preso parte che hanno guadagnato addirittura più di Stefanos Tsitsipas e Andrey Rublev, vincitori dei tornei ufficiali di Gstaad e Bastad.

Mouratoglou sempre più un serio competitor del circuito ATP

Nato ormai sei anni fa, in piena pandemia Covid, l’UTS Tour fondato da Mouratoglou ha continuato a crescere attirando sempre più attenzioni e appassionati, tanto da diventare sempre più una sorta di competitor del tour ufficiale ATP. Il format rapido e incalzante del torneo e la giocosità di una vero e proprio match d’esibizione (ma non per questo trattata come se il risultato non contasse nulla) si sono rivelati una combinazione avvincente, capace di attrarre spettatori e top player, che in alcuni casi finiscono col preferire prendere parte agli eventi dell’UTS piuttosto che ai tornei del circuito ufficiale ATP.

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Il montepremi da urlo per l’ultimo evento dell’UTS Tour e il paragone con l’ATP Tour

A spingere i giocatori a partecipare all’UTS Tour, oltre all’impegno nettamente minore richiesto da questi eventi (che spesso durano semplicemente tre giorni e sono contraddistinti da match molto più brevi rispetto a quelli standard) è anche, ma forse soprattutto, il montepremi messo in palio da Mouratoglou.

In occasione dell’ultimo evento andato in scena a Rio De Janeiro tra il 16 e il 18 luglio infatti il vincitore Brandon Nakashima ha guadagnato la bellezza di 368.800 dollari, molto più di quanto incassato la stessa settimana da Tsitsipas e Rublev, che con i i titoli vinti agli ATP 250 di Gstaad e Bastad hanno portato a a casa 106,331 dollari (stando al sito dell’ATP), cifra inferiore anche a quanto portato a casa dal 17enne finalista ed enfant prodige brasiliano Luis Guto Miguel (214.200 dollariI), ma pure rispetto a quella che si sono aggiudicati giocatori che si sono fermati in semifinale come un Kyrgios a mezzo servizio e Francisco Cerundolo (123.000) o prima ancora come Cameron Norrie e Joao Fonseca (119.000 dollari). A queste cifre inoltre vanno sommate anche le fee di partecipazione, che però anche i tornei 250 e 500 possono offrire ai migliori giocatori per convincerli a partecipare.

Le esibizioni sempre più una minaccia per l’ATP

Ovviamente questi montepremi così alti sono dovuti anche al minor numero di partecipanti e quindi una ridistribuzione dei guadagni meno spezzettata, ma dimostrano anche come gli eventi di esibizione siano sempre più una minaccia per il circuito ATP e soprattutto per quei tornei che non possono permettersi di pagare ingenti cifre ai top player solamente per garantirsi la loro partecipazione. A complicare le cose c’è anche il calendario tennistico che non prevede pause e che obbliga dunque i tornei ATP a entrare in competizione con le ricche esibizioni, finendo spesso e volentieri col venire sovrastati, come capita spesso quando si gioca la Laver Cup e il Six Kings Slam, che riescono a garantirsi un parterre di partecipazione certamente più competitivo, e per questo accattivante agli occhi degli appassionati, rispetto ai tornei di categoria 250 che si tengono in quelle settimane.

Autore
Virgilio.it

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