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Motta in lacrime: “Non mi era mai capitato”. L’impresa del portiere 21enne che porta la Lazio in finale di Coppa Italia

  • Postato il 23 aprile 2026
  • Calcio
  • Di Il Fatto Quotidiano
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  • 3 min di lettura
Motta in lacrime: “Non mi era mai capitato”. L’impresa del portiere 21enne che porta la Lazio in finale di Coppa Italia

La Lazio conquista la finale di Coppa Italia al termine di una semifinale tiratissima contro l’Atalanta, decisa soltanto ai calci di rigore. Dopo il 2-2 dell’andata, il ritorno alla New Balance Arena di Bergamo si chiude sull’1-1: nel finale dei tempi regolamentari arrivano le reti di Romagnoli e Pasalic. Ai supplementari segna Raspadori, ma il VAR annulla. Dopo tante polemiche, soprattutto per un gol annullato a Ederson, la sfida si decide dal dischetto. Ed ecco che all’improvviso emerge il protagonista inatteso, l’eroe di serata: Edoardo Motta.

Il giovane portiere biancoceleste, 21 anni, si prende la scena con una prestazione straordinaria. Dopo essere stato battuto dal primo rigore di Raspadori, neutralizza in serie i tentativi di Scamacca, Zappacosta, Pasalic e De Ketelaere. Una sequenza impressionante che consegna alla squadra di Maurizio Sarri la finale contro l’Inter, in programma il 13 maggio allo stadio Olimpico. Un’impresa rara: prima di lui, in Italia, a parare 4 rigori su 5 ci era riuscito solo ad Adrian Semper del Pisa contro il Cesena, mentre a livello internazionale restano celebri i precedenti di Duckadam e Safonov.

La serie dei rigori sembrava inizialmente stregata per la Lazio: gli errori di Tavares e Cataldi, con quest’ultimo fermato dal palo, avevano messo in salita la qualificazione. Ma da quel momento l’Atalanta non trova più la via del gol e Motta diventa decisivo, trasformando ogni intervento in un passo verso la finale.

Le lacrime di Motta dopo l’impresa

Al termine della gara, il giovane portiere non riesce a trattenere l’emozione. “Meglio tenere nascosti i propri segreti… – confessa Motta in lacrime ai microfoni di Mediaset – La finale contro l’Inter? Si spera di finirla prima, magari in trionfo, senza andare troppo in là”. Poi la voce si spezza: “Ma va bene, saremo pronti. Ricevo tanti consigli. Sono emozionato, non mi è mai capitato. Queste lacrime le dedico a tutti, ai tifosi, a chiunque mi conosca… Grazie”.

Chi è Edoardo Motta

Nato a Biella il 13 gennaio 2005, Motta è cresciuto nel settore giovanile della Juventus, dove è arrivato a undici anni nel 2016. Dopo le esperienze in prestito ad Alessandria, Monza e Reggiana – che lo ha schierato titolare in 20 occasioni prima di riscattarlo – la sua carriera ha avuto un’accelerazione decisiva. A gennaio, complice la cessione di Mandas e l’infortunio di Provedel, la Lazio ha puntato su di lui affidandogli la titolarità. Lo aveva acquistato per un milione di euro. In Serie A ha già collezionato 6 presenze con appena 3 gol subiti. Ma è in Coppa Italia che ha scritto la sua prima grande pagina: quattro rigori parati in una notte che lo proietta tra i possibili protagonisti del futuro biancoceleste.

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Il Fatto Quotidiano

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