MotoGP, Marquez e la carica dei 102 (punti): la remuntada di Marc è uno schiaffo all'Aprilia e a Bagnaia
- Postato il 14 settembre 2026
- Di Virgilio.it
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Andata e ritorno, un viaggio in 7 gare firmato Marc Marquez. La citazione è mutuata dal Signore degli Anelli, il grande libro di Bilbo e Frodo Beggins che chiude la mitica trilogia cinematografica ispirata ai racconti di Tolkien. Un po’ così va vista, per ora, la maxi rimonta che il pilota della Ducati ha fatto in MotoGP. Dal Mugello a Misano tutto è cambiato. Per la prima volta lo spagnolo si affaccia in testa al Mondiale. Un capolavoro che mette l’Aprilia di fronte ai suoi problemi e che finisce per avvilire anche chi quella GP26 la guida, come Pecco Bagnaia.
- Dopo il Mugello Marquez aveva 102 punti da Bezzecchi
- La rimonta capolavoro di Marquez: tutto in 7 gare
- Numeri impietosi per Aprilia e soprattutto Bezzecchi
- Bagnaia allo sbando con la stessa moto di Marquez
Dopo il Mugello Marquez aveva 102 punti da Bezzecchi
Era domenica 31 maggio, poco più di tre mesi fa. Bezzecchi trionfava al Mugello, Marquez chiudeva 7° e sofferente dopo l’ennesima operazione alla spalla, e anche al piede devuta alla brutta caduta nella Sprint di Le Mans. Marc era stato costretto a saltare il GP di Francia la domenica successiva e tutto il week end di Catalunya presentandosi in Toscana non al meglio, ancora in rodaggio.
Finita la gara mentre Bezzecchi esultava dopo l’ennesimo trionfo di un inizio di stagione folgorante, Marquez si leccava le ferite e contava con un pallottoliere i punti che lo separavano dalla vetta della classifica piloti: 102 lunghezze dal Bez peraltro senza ancora aver vinto una gara o una Sprint. Insomma il Mondiale era lontano, ancor di più perchè tra lui e il pilota Aprilia c’era parecchi altri piloti. Eppure qualcuno lo considerava ancora favorito, forse lui stesso in cuor suo ancora ci credeva.
La rimonta capolavoro di Marquez: tutto in 7 gare
Domenica 13 Settembre, Marc Marquez vince a Misano concedendo il bis dopo la Sprint, incamera altri 37 punti in due giorni; è 1° in classifica per la prima volta nella stagione anche se a pari merito con Jorge Martin a quota 274 ma è in testa per il maggior numero di vittorie. Nessuno come lui come del resto da un decennio e oltre a questa parte se si eccettua gli anni tremendi dopo l’infortunio al braccio.
Punti conquistati dopo il Mugello da Marquez, da Balaton in poi ben 203, quasi il doppio del resto della compagnia, frutto di 9 vittorie (4 Sprint, 5 gare lunghe) con ben 4 doppiette (Ungheria, Germania, Aragon e Misano). Marc ha ‘mangiato’ a Bezzecchi qualcosa come ben 135 punti, ne ha recuperati 85 su Jorge.
E al di là delle continue chiacchiere sulle condizioni del suo braccio, è sempre sul pezzo, con la testa prima che con la guida, sa gestirsi, mai oltre quello che il corpo gli può permettere, lasciar sfogare Martin a Misano prima di andare via o non seguire Bezzecchi in quel primo giro da kamikaze fanno parte del suo essere, un Marquez 2.0 che fa quasi più paura della prima versione più veloce e talentuosa.
Numeri impietosi per Aprilia e soprattutto Bezzecchi
Il colpo inferto al Campionato del Mondo da Marquez è stato così duro che persino Misano ha finito per arrendersi senza fischiare in quello che è il feudo di Valentino Rossi. Chi ne esce con le ossa rotte è Aprilia, specie Bezzecchi. Il Bez che pure veniva da 5 podi consecutivi tra Sprint e Gara, non vince proprio da quella domenica di fine maggio al Mugello, ha raccolto tanta polvere, tanta ghiaia e cade tanto, troppo.
Martin quest’anno non è stato mai vincente, pure lui, zero vittorie in queste ultime 7 gare e non che prima abbia vinto chissà quanto, 2 Sprint e 1 gara con doppietta a Le Mans, ha fatto soprattutto della regolarità la sua arma ma con il ritorno della sindrome compartimentale rischia di svanire nella seconda parte della stagione.
Così come è svanita l’Aprilia incapace di reagire ai segnali della Ducati trascinata da Marquez. L’inizio di stagione sfolgorante di Noale sembra essere un lontano ricordo, a Misano nella RS-GP sul podio e le ultime vittorie in stagione portano la firma del team clienti Trackhouse e non quello ufficiale.
Bagnaia allo sbando con la stessa moto di Marquez
Un’altra caduta, un altro week end chiuso con zero punti e tanta frustrazione. La rimonta di Marquez ha un risvolto della medaglia nel suo stesso box, Bagnaia. Perchè se Alex Marquez finisce sul podio e Aldeguer e Di Giannantonio nelle posizioni a ridosso, c’è chi sulle Desmosedici oramai non ci sta più, ma forse non ci sta più dentro la sfera Ducati.
Gli acciacchi, il post operazione all’avambraccio durante la sosta sono sì delle attenuanti ma non possono essere delle scusanti quando hai un compagno di box che con una spalla mal messa mette assieme la quarta doppietta stagionale avvicinando la testa del Mondiale. A preoccupare sono state le parole di Bagnaia dopo prima, dopo e durante tutto il week end nella “sua” Misano, quasi un’ammissione di impotenza, una sorta di bandiera bianca alzata in attesa della fine della stagione, che però è ancora lontana. E come se Pecco avesse mollato.